contratto di lavoro farmacisti
11 Settembre 2026Rinnovo del contratto, adeguamento delle retribuzioni, valorizzazione professionale e conciliazione vita-lavoro sono al centro di una lettera aperta inviata alla redazione di Farmacista33 e rivolta al presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma. In allegato il testo integrale.

Il rinnovo del contratto di lavoro, le retribuzioni, il riconoscimento delle nuove competenze e la conciliazione vita-lavoro sono al centro di una lettera aperta inviata alla redazione di Farmacista33 da una farmacista dipendente, Eleonora Teti, e rivolta al presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma alle istituzioni, alle organizzazioni di categoria e alla stampa. La lettera interviene sul futuro professionale e sulle condizioni di lavoro dei farmacisti dipendenti, a partire dal contratto delle farmacie private, scaduto il 31 agosto 2024.
Farmacista33 ne pubblica in allegato il testo integrale (in fondo è disponibile il download) .
Il punto di partenza della lettera è la distanza tra l’evoluzione della professione e il riconoscimento economico e contrattuale. Negli ultimi anni, sottolinea l’autrice, al farmacista sono state affidate attività crescenti nell’ambito della prevenzione, delle vaccinazioni, degli screening, della telemedicina e della presa in carico dei pazienti. "Ma mentre il ruolo cresce, il riconoscimento economico e contrattuale sembra procedere molto più lentamente", si legge nella lettera.
Il riferimento è innanzitutto al rinnovo del Ccnl delle farmacie private. Viene richiamata la proposta avanzata da Federfarma nel 2026 che, per il farmacista al primo livello, prevede 200 euro mensili di incremento retributivo, oltre a 20 euro come elemento di garanzia, per un totale di 220 euro mensili. Le organizzazioni sindacali hanno invece indicato in circa 360 euro mensili la richiesta per il recupero del potere d’acquisto e la valorizzazione della professionalità. "Non spetta a una lettera aperta decidere quale delle due posizioni abbia ragione", precisa l’autrice, che pone piuttosto l’accento sul fatto che, dopo oltre due anni dalla scadenza del contratto, la questione sia ancora aperta.
Accanto alla retribuzione viene sollevato il tema dell’organizzazione del lavoro. Turni, sabati, festività e orari prolungati portano l’autrice a chiedersi "quanto è sostenibile, oggi, questo modello di lavoro?". Un tema collegato anche alla conciliazione tra professione e vita privata e alla forte presenza femminile nella professione. "Non chiediamo un trattamento speciale perché siamo donne. Chiediamo condizioni di lavoro compatibili con una vita normale", si legge.
La lettera esclude, tuttavia, una contrapposizione tra farmacisti dipendenti e titolari e riconosce anche le difficoltà economiche, i costi crescenti, gli adempimenti e la carenza di personale che interessano le farmacie. "Proprio per questo è necessario affrontare il problema a livello di sistema", afferma l’autrice, collegando le condizioni dei professionisti all’evoluzione della farmacia dei servizi e al suo crescente ruolo nella sanità territoriale.
La lettera si rivolge direttamente al presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma, pur precisando che "il rinnovo del CCNL è materia della contrattazione tra le parti". All’Ordine, in quanto rappresentante della professione, viene chiesto quale posizione intenda assumere di fronte all’aumento delle competenze e delle responsabilità e al tema dell’attrattività della professione per le nuove generazioni.
Sei le richieste formulate: arrivare al rinnovo del CCNL; prevedere "un adeguamento salariale reale", capace di recuperare il potere d’acquisto e valorizzare le responsabilità professionali; riconoscere le nuove competenze anche nell’inquadramento e nella progressione professionale; adeguare il contratto alla farmacia dei servizi; sviluppare "una vera politica di conciliazione vita-lavoro"; aprire un confronto istituzionale sul futuro del farmacista dipendente.
Su quest’ultimo punto, l’appello si allarga a Ordini, rappresentanze datoriali, organizzazioni sindacali e istituzioni, con la richiesta di confrontarsi "non soltanto sul rinnovo di un contratto, ma sul futuro della professione".
Farmacista33 pubblica in allegato il testo integrale della lettera aperta ricevuta dalla redazione.
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