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22 Dicembre 2020

Alopecia, riconoscere la causa della caduta dei capelli. Il consiglio del farmacista sul trattamento


La caduta dei capelli è un problema che riguarda il 50% delle donne e l'80% degli uomini e può essere manifestazione di una grande varietà di patologie. Il consiglio del farmacista

La caduta dei capelli è un problema molto comune, che riguarda il 50% delle donne e l'80% degli uomini, e può essere manifestazione di una grande varietà di patologie. Per il paziente l'alopecia è fonte di grave disagio e ansia. Le alopecie si classificano in non cicatriziali e cicatriziali. Nella valutazione della tipologia della malattia occorre considerare il coinvolgimento di tutte le sedi pilifere (comprese barba, sopracciglia e ciglia), la presenza di lesioni cutanee sul resto del corpo e la presenza di sintomi sistemici.

Riconoscere la tipologia di alopecia

Le alopecie non cicatriziali non determinano perdita di capelli permanente e irreversibile e sono la causa più frequente di alopecia. Tra le più diffuse c'è il telogen effluvium, una perdita diffusa di capelli dovuta in genere a uno stress psicologico o fisico importante. Il fenomeno si manifesta in genere 2-3 mesi dopo l'evento stressante. Può essere utile che il paziente si sottoponga a un tricogamma.
L'alopecia areata è invece una perdita locale di capelli, si manifesta in genere in chiazze tondeggianti sul cuoio capelluto, e nella maggior parte dei casi il fenomeno va incontro a remissione spontanea.
L'alopecia androgenetica è la classica calvizie, colpisce il 70% degli uomini, ma è sempre più frequente anche nelle donne (40%), soprattutto in menopausa e a seguito di squilibri ormonali. Le alopecie cicatriziali sono perdite di capelli irreversibili, in cui il follicolo pilifero viene sostituito da tessuto fibroso cicatriziale. Queste patologie devono sempre essere inquadrate dal dermatologo perché necessitano di terapie specifiche e possono essere segno di malattie sistemiche.
Nel telogen effluvium la perdita di capelli è diffusa; nell'alopecia areata le perdite, localizzate in chiazze tonde, sono caratterizzate da presenza di capelli a "punto esclamativo" alla valutazione con il dermatoscopio. In alcuni casi questa forma può diffondersi in tutto il cuoio capelluto e nei peli di altri distretti del corpo. L'alopecia androgenetica, la classica calvizie, nei maschi è localizzata nella sede fronto-temporale o al vertice, mentre nelle donne la forma tende a risparmiare la linea fontale dei capelli. La forma più nota di alopecia cicatriziale, detta "centrale centrifuga", si caratterizza per cute scura, con alopecia che inizia dal vertice per espandersi in modo centrifugo. L'alopecia "fibrosante frontale" colpisce invece la linea frontale e fronto-temporale.

Consigli del farmacista per il trattamento

Nel caso di alopecia androgenetica la terapia prevede l'uso di minoxidil, composto chimico veicolato in lozione o schiuma, da applicare quotidianamente. Negli uomini questa terapia può essere associata alla finasteride per via orale. I casi di alopecia cicatriziale necessitano di terapie specifiche stabilite dal dermatologo.

Alessandra Margreth
(tratto da "Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia" a cura di Corrado Giua Marassi, Edizioni Edra)

TAG: CUOIO CAPELLUTO, ALOPECIA, CADUTA DEI CAPELLI

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