Omeopatici, anche in pandemia gli italiani scelgono le medicine complementari
Anche durante la pandemia gli italiani si affidano alle medicine complementari soprattutto per la categoria degli immunostimolanti. I dati di Omeoimprese
Anche durante la pandemia, gli italiani si affidano alle medicine complementari e in assenza di farmaci specifici, molti pazienti si sono affidati alla medicina complementare, orientando la propria scelta verso alcune categorie, come quella degli immunostimolanti e di tutti i prodotti legati a questo settore. Lo sottolinea è Omeoimprese, l'associazione che in Italia rappresenta il comparto farmaceutico delle aziende produttrici di medicinali omeopatici e antroposofici, in occasione della Giornata mondiale dell'omeopatia, che si festeggia il 10 aprile e ricordando il valore del consiglio del farmacista in questo settore.
In pandemia fatturati stabili: un risultato positivo
«Da un anno a questa parte, il Covid-19 ha modificato completamente lo scenario in cui operiamo. Di fronte a una situazione sanitaria eccezionale e in assenza di farmaci specifici, molti pazienti si sono affidati alla medicina complementare, orientando la propria scelta verso alcune categorie, come quella degli immunostimolanti - spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -. In particolare, nei mesi di marzo e di ottobre, la maggior parte delle imprese del comparto ha registrato un aumento delle vendite a doppia cifra, con punte di fatturato pari a +58% e +64% rispetto all'anno precedente. Molte aziende sono arrivate ad esaurire le scorte di alcuni articoli nei magazzini; si è trattato per lo più di farmaci utilizzati per sostenere il sistema immunitario». Globalmente, per le aziende del settore, l'impatto del Covid-19 ha comportato fatturati stabili: un risultato positivo, considerata la crisi economica generata dalla pandemia e gli effetti del lockdown, che hanno portato i cittadini a spendere meno, ma anche a ridurre le uscite in farmacia e le consultazioni dal medico specialista o dall'omeopata, con una conseguente diminuzione del numero di prescrizioni.
Tobia: ruolo del farmacista rilevante nel consiglio professionale
«Se guardiamo al 2020, il nostro mercato nel complesso ha vissuto alti e bassi, anche a causa dell'assenza di alcune patologie, tipicamente invernali: tosse, raffreddore, influenza. Di contro, se analizziamo il rapporto fra gli italiani e la medicina omeopatica, è evidente la fidelizzazione e la fiducia. Lo dicono i risultati ottenuti in piena pandemia, ma soprattutto lo confermano migliaia di medici e farmacisti che consigliano con soddisfazione questa terapia», continua Gorga. «Anche per la dispensazione dei farmaci omeopatici - afferma il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia - il ruolo del farmacista assume una rilevanza fondamentale in termini di consigli professionali per il corretto utilizzo di questi medicinali».
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A cura di Sabina Mastrangelo
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