Osteoporosi e osteopenia: dieta, stile di vita e integrazione personalizzata
Ci sono diverse indicazioni complementari che inquadrano la dieta e l'integrazione nel contesto di uno stile di vita corretto per la prevenzione del decadimento dell'osso
La densità minerale ossea (DMA) - la quantità di minerali per centimetro quadrato di osso - restituisce il livello di salute del tessuto osseo. Questo, nel tempo, si riassorbe e si rigenera mantenendo un costante equilibrio fra suoi costituenti principali. Per motivi diversi - dall'età l'età avanzata, alla menopausa, all'influenza di altri fattori di rischio come l'assunzione di farmaci, disturbi endocrini, l'immobilizzazione, e ovviamente le carenze della dieta e stili di vita errati - il riassorbimento può prevalere sul processo di deposizione, favorendo l'osteoporosi, una condizione che aumenta i rischi di fratture perché l'osso tende ad essere meno resistente. Una review pubblicata su Nutrients ha elaborato una piramide alimentare di riferimento per ridurre la demineralizzazione in soggetti affetti da osteopenia e osteoporosi.
Piramide alimentare di riferimento
La piramide indica come appropriata una dieta ricca di carboidrati integrali e vegetali (5 porzioni/die); non esclude il consumo di carne bianca, pesce (4 volte alla settimana), legumi, uova e formaggio per assicurare, con la varietà, tutti i nutrienti principali e i microelementi. Sono diverse le indicazioni complementari che inquadrano la dieta nel contesto di uno stile di vita corretto per la prevenzione del decadimento. Nell'osso, infatti, si raccoglie il 99% del calcio del nostro organismo. Oltre ad una funzione strutturale il calcio nelle ossa svolge anche un'azione di riserva; da qui, infatti, può essere mobilizzato per ripianare carenze in altri distretti corporei, per la funzionalità muscolare o la trasmissione degli impulsi nervosi. Alcune indicazioni nutrizionali riguardano proprio l'equilibrio del calcio e il consumo di acqua. Nell'elaborazione della piramide, infatti, è stato considerato un apporto di almeno un litro al giorno di acqua ricca di calcio (>150 milligrammi al litro). La composizione minerale dell'acqua potabile sta diventando rilevante nella modulazione dell'omeostasi del calcio perché grazie alla sua biodisponibilità contribuisce al mantenimento della salute delle ossa. Il consumo di acqua minerale bicarbonato-calcica può essere considerata un'importante fonte di calcio, in particolare nelle donne in postmenopausa, dove il fabbisogno di calcio aumenta per la diminuzione dei livelli di estrogeni.
Quando ricorrere all'integrazione personalizzata
La piramide riporta all'apice sia gli alimenti che non devono essere assunti (sale, zucchero e additivi fosfatici inorganici) sia la necessità del ricorso all'integrazione personalizzata (calcio, vitamina D, boro, omega 3, e isoflavoni) per i soggetti con osteopenia/osteoporosi se il fabbisogno giornaliero non può essere soddisfatto attraverso la dieta. Sempre in tema di supplementazione, l'articolo sottolinea l'importanza di aspetti ancora in fase di studio: l'efficacia della supplementazione di prebiotici e probiotici e quindi la composizione del microbiota intestinale e il ruolo dei polifenoli: temi che possono rivelarsi determinanti per il mantenimento e la prevenzione della densità ossea nei soggetti fragili.
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A cura di Redazione Farmacista33
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