Covid, farmaci sintomatici difficili da reperire. Le istruzioni operative Sifap per la preparazione galenica
Proseguono le segnalazioni da parte delle farmacie sulla indisponibilità di ibuprofene come trattamento sintomatico del Covid. Dalla Sifap e dalla Sifo le istruzioni operative per l'allestimento in farmacia
Non si fermano le segnalazioni da parte delle farmacie sulla indisponibilità di farmaci con principio attivo ibuprofene. Una situazione che, riferisce Andrea Mandelli, presidente Fofi, è "a macchia di leopardo" e potrebbe essere legata al boom di richieste per il picco di contagi di questo ultimo periodo, ma su cui non c'è allarme. Intanto, dalla Sifap e dalla Sifo sono state diramate le istruzioni operative per l'allestimento in farmacia.
Farmacisti segnalano indisponibilità ibuprofene. Situazione a macchia leopardo
Arrivano da diversi territori le segnalazioni dei farmacisti relative alla difficoltà di reperire alcuni farmaci, in particolare quelli a base di ibuprofene. Di recente, sul tema è intervenuto anche Andrea Mandelli: si tratta di una situazione presente "a macchia di leopardo un po' in tutta l'Italia", si legge sull'house organ della Federazione, legata probabilmente "all'esplosione dei contagi, che ha determinato un boom di richieste". In alcuni casi, "il farmaco non è reperibile presso l'azienda" e anche la lista dei farmaci attualmente carenti dell'Aifa riporta "per alcune Aic, forme e dosaggi in alcuni casi problemi produttivi, elevata richiesta", ma ci sono alternative. "La segnalazione delle carenze di questi prodotti è disomogenea" ha rilevato Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e presidente del PGEU su Filodiretto "e non sussiste nessun allarme". Tra le cause, oltre all'aumento della richiesta, vengono additati anche gli impatti del caro energia sulla produzione e in generale sulla filiera: "C'è anche un tema di approvvigionamento della materia prima" ha dichiarato il presidente di Fedefarma Roma, Andrea Cicconetti, sulle agenzie, ma anche di "aumento di costi" che impattano sulla "produzione". Mandelli comunque rassicura: "Non c'è nessun allarme perché fortunatamente i farmacisti possono tamponare questa mancanza allestendo loro stessi il preparato dietro presentazione della ricetta medica. Come già successo in questi due anni e mezzo, i farmacisti possono sopperire alle mancanze".
Farmacisti pronti a tamponare con galenica. Le istruzioni operative Sifap-Sifo
Intanto, dalla Sifap e dalla Sifo (Area Scientifico- culturale Galenica) sono state redatte alcune istruzioni operative per l'allestimento di sospensioni per uso orale a uso pediatrico a base di ibuprofene, da allestire in caso di carenza del medicinale di origine industriale, come riferisce una recente circolare della Fofi. "L'allestimento del preparato deve avvenire presso il laboratorio della farmacia, nel rispetto delle NBP. Il preparato allestito in farmacia come officinale nelle quantità corrispondenti al prodotto industriale carente eÌ dispensabile senza ricetta in conformità alla Tabella 4 in quanto si tratta di un officinale allestibile sulla base della BP".
Le indicazioni su etichetta, controlli e conservazione
In particolare, secondo il documento, "le sospensioni in commercio contengono 20 mg di ibuprofene per 1 mL (100 mg / 5 mL) e 40 mg di ibuprofene per 1 mL (200 mg / 5 mL). I preparati a base di ibuprofene devono essere conservati a temperatura ambiente in contenitori di vetro ambrato o in polietilene tereftalato (PET) color ambra preferibilmente con tappo e sottotappo in polietilene con chiusura a prova di bambino". In etichetta occorre riportare le diciture: "Conservare a temperatura ambiente". "Tenere lontano dalla portata dei bambini". "Agitare bene prima dell'uso". Ma "si consiglia di fornire al cliente, anche su un foglio allegato al contenitore, le istruzioni e precauzioni per il corretto uso e, se del caso, le modalità di eliminazione dei contenitori e del contenuto non utilizzato. In mancanza di spazio, le indicazioni potranno essere riportate su un'etichetta aggiuntiva applicata sul contenitore o su un foglio opportunamente allegato al contenitore stesso, anche ricorrendo all'uso di pittogrammi".
Come riportano le istruzioni operative, una volta ultimata la preparazione occorre effettuare un controllo sul prodotto finito attraverso le seguenti attività: - Verifica della correttezza delle procedure eseguite; - Controllo dell'aspetto; - Controllo del confezionamento in particolare della sua tenuta; - Verifica della corretta compilazione dell'etichetta; - Controllo ridispersibilitaÌ delle fasi.
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A cura di Redazione Farmacista33
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