Insetti come fonte proteica: il nuovo Regolamento europeo su nuovo ingrediente alimentare
Lo scorso 3 gennaio è stato pubblicato il Regolamento europeo che autorizza la vendita di un nuovo ingrediente alimentare da utilizzare nella formulazione di un una serie di prodotti comuni: dalla pasta, al pane, cracker e grissini; dai dolci alle barrette di cereali fino alle bevande, minestre e prodotti sostitutivi della carne, così da migliorare il loro profilo proteico. Si tratta della polvere parzialmente sgrassata ottenuta da Acheta domesticus, il grillo comune, per intendersi. Un ingrediente dal contenuto proteico elevato (fra il 74 e il 78%), ricco di fibra grezza (8-10%) e grassi (9-12%) che ben si presta alla produzione di alimenti con un profilo nutrizionale "fortificato". È destinato ad essere commercializzato in tre diverse forme, tutte trattate termicamente per garantire la sicurezza: congelato intero, liofilizzato e liofilizzato e macinato.
Le quantità consentite e le nuove etichette
Nel prodotto alimentare la quantità di polvere sgrassata di grillo potrà variare da 0,1 fino ad un massimo di 5 grammi per 100 grammi di prodotto: si andrà da 0,1% al massimo nelle bevande tipo birra, 0,25% nella pasta, 1% nelle salse e 2% in pane e panini multicereali, cracker e grissini; fino al 3% nelle barrette ai cereali, 4% negli snack a base di farina di granturco e 5% nei prodotti sostitutivi della carne. L'approvazione, come per tutte le materie prime che in Europa (nell'Unione europea) non hanno una storia di consumo consolidata segue un iter che può durare anni e che prevede che l'azienda richiedente fornisca una serie di prove per dimostrare la salubrità del prodotto. Di insetti, come ingrediente alimentare si parla da anni perché sono ritenuti un'ottima fonte proteica a basso impatto ambientale e rientrano a buon diritto nel filone di ricerca di materie prime alternative ad altre fonti proteiche convenzionali (carne, latte e pesce) la cui produzione sta diventando insostenibile (soprattutto viste le previsioni di aumento della popolazione mondiale). In merito ai grilli, sono già stati pubblicati due pareri positivi da parte di Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare che nel 2021 e nel 2022 si era pronunciata positivamente, segnalando come controindicazione la possibile cross-allergenicità della componente proteica dei grilli.
Per questo motivo l'etichetta degli alimenti contenenti polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus dovrà indicare che può provocare reazioni allergiche nei consumatori con allergie note ai crostacei e ai prodotti a base di crostacei, ai molluschi e ai prodotti a base di molluschi e agli acari della polvere.
Autorizzazione, allevamento, lavorazione della materia prima
L'autorizzazione prevede le esatte modalità di allevamento degli animali (un periodo di digiuno di 24 ore degli insetti per consentire lo svuotamento intestinale, prima dell'uccisione mediante congelamento, il lavaggio, il trattamento termico, l'essiccazione, l'estrazione dell'olio - estrusione meccanica - e la macinazione) e fissa, come in generale per tutti i prodotti alimentari, i requisiti microbiologici e i limiti delle possibili sostanze contaminanti, a tutela della salute dei consumatori. L'autorizzazione riguarda una richiesta avanzata da una società (Fair Insects B.V.), che per i prossimi 5 anni sarà la sola autorizzata a immettere sul mercato dell'Unione il nuovo alimento.
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A cura di Redazione Farmacista33
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