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Integratori alimentari

11 Luglio 2023

Integratori. Salute del cervello e freno del declino cognitivo: le sfide future

Il futuro degli integratori è strategico per la salute del cervello. L’assunzione di multivitaminici quotidianamente sembra preservare la memoria negli over 60. Lo rivela uno studio


Integratori. Salute del cervello e freno del declino cognitivo: le sfide future

Gli integratori oggi godono di una buona reputazione: gli italiani riconoscono che hanno un ruolo di supporto alla buona salute. Lo dice uno studio commissionato da Integratori & Salute al Future Concept Lab (“Lo scenario degli integratori, tra benessere e star bene”). In particolare, gli italiani attribuiscono agli integratori benefici rispetto ad alcune funzioni specifiche: in primo luogo il sostegno delle difese immunitarie (30,1%) – a questo scopo dichiara di farne uso il 45% degli intervistati - poi come complemento energetico (26,3%) e come aiuto per le ossa e le articolazioni (24,4%). Sono usati anche per integrare diete vegane e vegetariane (22%), per normalizzare l’intestino (22%), per aiutare la digestione (20,8%) e migliorare i problemi d’insonnia (20,2%).

Il futuro strategico degli integratori: aiuteranno a vivere meglio e più a lungo
Questa è la loro reputazione oggi, ma come è visto il futuro degli integratori? Cosa si aspettano i consumatori e quale direzione stanno prendendo gli studi sull’integrazione alimentare? Se ne è parlato in occasione della presentazione dello studio alla stampa. Dal punto di vista degli utilizzatori è emerso per gli integratori un ruolo sempre più strategico in futuro, grazie alla ricerca scientifica che, si crede, metterà a disposizione nuovi ritrovati per vivere più a lungo e in salute (60,5%); grazie al contributo della scienza (55,6%) si conta che saranno sempre più innovativi e utili al mantenimento dello stato di salute. “Per il 61,5% l’utilità degli integratori sarà massima soprattutto quando consigliati con più rigore, solo per specifiche occasioni o carenze”, dicono i dati.

Declino cognitivo e integratori multivitaminici. Ecco lo studio
Riguardo al futuro della ricerca, un campo di indagine molto ampio è quello che riguarda la salute del cervello e in particolare il declino cognitivo: una delle principali preoccupazioni per la salute degli anziani. Alcuni composti multivitaminici potranno fare la differenza, in futuro, in chiave di prevenzione. Sono proprio le vitamine, composti noti e di facile somministrazione, che stanno dando le prime evidenze in chiave di rallentamento dei processi di decadimento. È ciò che emerge da uno studio dei ricercatori della Columbia University e del Brigham and Women's Hospital di Boston, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition (registrato in clinicaltrials.gov come NCT04582617). L'assunzione giornaliera di un integratore multivitaminico, infatti, sembrerebbe in grado di preservare la memoria, rallentando il peggioramento delle funzioni cognitive in età avanzata.  Lo studio – parte di un progetto più ampio mirato alla valutazione degli effetti dell’integrazione degli estratti del cacao in associazione con un multivitaminico in persone cardiopatiche, ha riguardato più di 3.500 adulti di età superiore ai 60 anni che hanno assunto per tre anni in modo casuale un integratore multivitaminico giornaliero oppure un placebo.

I risultati dello studio: memoria migliorata chi assumeva un multivitaminico quotidiano alla fine del primo anno
Alla fine di ogni anno, i partecipanti hanno eseguito una serie di valutazioni cognitive progettate per testare la funzione della memoria dell'ippocampo, un'area del cervello che è interessata dal normale invecchiamento. Alla fine del primo anno, la memoria è risultata migliorata per le persone che assumevano un multivitaminico quotidiano, rispetto a quelle che assumevano il placebo. I ricercatori hanno stimato dunque un guadagno di tre anni di capacità funzionali, con benefici maggiori nei cardiopatici. Lo studio comincia a dare le prime evidenze di efficacia che l'integrazione multivitaminica può aiutare a mantenere o migliorare il funzionamento cognitivo in età avanzata. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, ma sebbene la dimensione dell'effetto osservato sia piccolo e potrebbe non essere evidente a tutti gli individui che ricevono l'integrazione – si legge nelle conclusioni - può comunque comportare grandi benefici per la salute a livello di popolazione.

Francesca De Vecchi
 Tecnologa alimentare

Am J Clin Nutr. 2023 Jul;118(1):273-282.

TAG: SALUTE MENTALE, DISTURBI DELLA MEMORIA, INVECCHIAMENTO, DECLINO COGNITIVO, INTEGRATORI ALIMENTARI

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