Nutrizione
11 Settembre 2025Gli alimenti ultra-processati possono danneggiare la salute metabolica e riproduttiva, anche quando si rispettano le calorie giornaliere raccomandate. Lo dimostra un nuovo studio

Il consumo di alimenti ultra-processati oltre ad aumentare la massa grassa rischia di alterare la salute metabolica e riproduttiva, con conseguenze rilevanti persino nei giovani adulti, indipendentemente dall’apporto calorico totale. Lo ha rilevato un recente studio internazionale pubblicato su Cell Metabolism.
Negli ultimi decenni i tassi di obesità e diabete di tipo 2 sono cresciuti in maniera esponenziale, mentre la qualità dello sperma maschile è in forte declino. Gli alimenti ultra-processati, ormai parte integrante delle abitudini alimentari moderne, sono da tempo sotto accusa, ma non era ancora chiaro se a incidere fossero le calorie in eccesso o la natura stessa degli ingredienti e della lavorazione industriale.
Per indagare la questione, i ricercatori hanno coinvolto 43 uomini tra i 20 e i 35 anni, sottoposti a due diversi regimi alimentari per tre settimane ciascuno, intervallati da un periodo di tre mesi di “washout”. Le diete – una basata su alimenti freschi, l’altra ricca di prodotti ultra-processati – erano bilanciate per calorie, macronutrienti e proporzioni di carboidrati, grassi e proteine.
I risultati sono stati inequivocabili: durante la dieta ricca di cibi industriali i partecipanti hanno accumulato in media 1 kg di massa grassa in più rispetto al regime non processato, indipendentemente dall’apporto calorico. Non solo. Sono emersi anche segnali di compromissione della funzione endocrina: negli uomini che seguivano la dieta ultra-processata si è registrato un aumento dei livelli di ftalato cxMINP, interferente ormonale utilizzato nella plastica, accompagnato da una riduzione di testosterone e dell’ormone follicolo-stimolante, entrambi essenziali per la fertilità maschile.
"Siamo rimasti scioccati da quante funzioni corporee fossero compromesse dagli alimenti ultra-processati, anche in giovani uomini sani. Le implicazioni a lungo termine sono allarmanti e sottolineano la necessità di rivedere le linee guida nutrizionali per proteggere meglio dalla malattia cronica," ha afferma il professor Romain Barrès, autore senior dello studio dell’Università di Copenhagen e l’Università Côte d’Azur.
Queste evidenze supportano la necessità di aggiornare le linee guida nutrizionali, includendo restrizioni più precise sugli alimenti ultra-processati per prevenire obesità, disfunzioni metaboliche e alterazioni della fertilità maschile.
Jessica Preston, prima autrice, conclude che "gli alimenti ultra-processati danneggiano la salute metabolica e riproduttiva anche senza eccesso calorico, indicando che è la natura processata a generare effetti negativi."
Fonte
https://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(25)00360-2
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