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Salute benessere

27 Febbraio 2024

Ipertensione. Protezione vascolare da estratto di bucce, semi e scarti di melagrana

Un team italiano ha testato un estratto ottenuto da bucce e semi di melagrana osservando effetti protettivi dai danni associati all’ipertensione

di Sabina Mastrangelo


Ipertensione. Protezione vascolare da estratto di bucce, semi e scarti di melagrana

Bucce e semi del frutto del melograno avrebbero benefici quanto la sua parte edibile. Un estratto ottenuto dalle parti non commestibili della melagrana, infatti, sarebbe utile nel ridurre il rischio cardiovascolare associato all’ipertensione. È quanto ha mostrato, attraverso esperimenti in vivo, un team italiano guidato da Giada Benedetti, del dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nutrients.

Il frutto del melograno: composti e proprietà
Il melograno è un albero che appartiene alla famiglia delle Punicaceae ed è ampiamente coltivato nelle regioni del Mediterraneo, oltre che in Asia, in Medio Oriente e in America. Il frutto contiene diversi polifenoli noti per gli effetti benefici sulla salute come tannini, antociani, flavonoidi, acidi organici e fenolici quali l’acido gallico ed ellagico, oltre che vitamine, terpeni e tocoferoli.

La forma principale in cui il frutto del melagrano viene consumato è in succhi o marmellate, ricavate dalla parte edibile e carnosa del frutto. La parte non edibile, però, costituisce circa la metà del peso ed è nota per contenere composti bioattivi benefici. Sebbene queste parti siano utilizzate per infuso, rappresentano una porzione consistente degli scarti dell’industria alimentare, anche se è stato evidenziato che i semi del melograno, per esempio, sono comunque una fonte ricca di acidi grassi e steroli.

La ricerca sull’estratto delle parti non edibili del frutto
Per lo studio, il team italiano ha valutato l’efficacia nel ridurre il rischio cardiovascolare di un estratto ottenuto per ‘cavitazione idrodinamica’, che utilizza acqua come solvente, sia del frutto intero che dalle parti non commestibili, tra cui semi e buccia. I campioni estratti, quindi, sono stati liofilizzati e analizzati per identificare e quantificare i composti fenolici presenti. I due prodotti, quindi, sono stati somministrati per via orale ad animali di laboratorio con ipertensione indotta.
Dai risultati è emerso che l’estratto idrodinamico dalle parti non edibili della melagrana sarebbe efficace nel contrastare l’ipertensione e nel prevenire le disfunzioni endoteliali e vascolari associati all’ipertensione, in modo simile a quanto osservato con l’estratto ottenuto dal frutto intero. Questo prodotto, poi, avrebbe mostrato effetti antifibrotici e antinfiammatori. Infine, somministrato per sei settimane ad animali di laboratorio con ipertensione, l’estratto dalle parti non edibili avrebbe mostrato la capacità di contenere in modo significativo un aumento della pressione sistolica, paragonabile all’effetto di un farmaco antipertensivo preso a riferimento.

Fonte:
Nutrients (2024); doi: 10.3390/nu16040506



TAG: IPERTENSIONE, INTEGRATORI, FITOTERAPIA

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