Login con

Integratori alimentari

15 Ottobre 2024

Carenza di ferro in gravidanza, screening raccomandato. Proposto nuovo parametro

La carenza di ferro in gravidanza è una condizione diffusa anche nei paesi ad alto reddito, tuttavia, non ci sono criteri diagnostici condivisi per uno screening di routine, anche se alcune società scientifiche internazionali lo raccomandano nel primo trimestre

di Redazione Farmacista33


Carenza di ferro in gravidanza, screening raccomandato

La carenza di ferro in gravidanza è una condizione diffusa anche nei paesi ad alto reddito, tuttavia, non ci sono criteri diagnostici condivisi per uno screening di routine, anche se alcune società scientifiche internazionali lo raccomandano nel primo trimestre. Uno studio pubblicato ha proposto un nuovo parametro, ecco quale.

Fabbisogno cresce in gravidanza: i rischi per madre e figlio

Durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta in modo esponenziale, raggiungendo livelli quasi dieci volte superiori rispetto alla norma per sostenere sia lo sviluppo fetale sia le esigenze della madre. Nonostante ciò, molte donne, circa il 50%, iniziano la gravidanza già con scarse riserve di ferro, compromettendo la capacità di rispondere a tali necessità. Nei paesi ad alto reddito, la carenza di ferro si manifesta nel 33-42% delle donne incinte, sottolineando la pervasività del problema. Questa condizione può comportare gravi rischi, tra cui emorragia post-partum, parto pretermine e problemi di sviluppo per il neonato. Anche in assenza di anemia, la carenza di ferro materna può influenzare negativamente lo sviluppo neurocognitivo a lungo termine del bambino.

Carenza di ferro: un problema diffuso e trascurato

Nonostante le evidenze, non esiste uno screening sistematico per la carenza di ferro durante la gravidanza né un consenso internazionale sui criteri diagnostici. Sebbene alcune organizzazioni, come la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia e la Società Europea di Ematologia, raccomandino lo screening nel primo trimestre, la Task Force dei Servizi Preventivi degli Stati Uniti non ha ancora trovato prove sufficienti per raccomandare uno screening di routine. Inoltre, molti screening si basano esclusivamente sui livelli di emoglobina per rilevare l'anemia, un parametro insufficiente per individuare carenze di ferro precliniche, lasciando molte donne esposte a rischi non diagnosticati.

In studio nuovi parametri per lo screening

Una recente ricerca, pubblicata su The American Journal of Clinical Nutrition, evidenzia una preoccupazione crescente riguardo alla carenza di ferro nelle donne in gravidanza, anche nei paesi ad alto reddito. Questo studio sfida l’idea comune che il problema sia limitato ai paesi a basso reddito.

Lo studio ha seguito 641 donne in gravidanza in Irlanda, monitorando i livelli di ferro in tre momenti chiave: a 15, 20 e 33 settimane di gestazione. I risultati rivelano che, pur non presentando anemia nel primo trimestre, oltre l’80% delle partecipanti era carente di ferro nel terzo trimestre, dimostrando che il problema è diffuso anche nei contesti più agiati.

La ricerca ha inoltre analizzato l’efficacia dell’integrazione di ferro: circa tre quarti delle partecipanti hanno assunto integratori contenenti ferro, secondo le dosi raccomandate in Europa (15-17 mg al giorno). L’uso di questi integratori ha ridotto il rischio di carenza di ferro fino al terzo trimestre, suggerendo che un’integrazione precoce può rafforzare le riserve di ferro a lungo termine.

Uno dei contributi più rilevanti dello studio è la proposta di un nuovo parametro predittivo della carenza di ferro in gravidanza. I ricercatori hanno identificato che un livello di ferritina uguale o inferiore a 60 µg/L a 15 settimane di gravidanza può predire la carenza di ferro nel terzo trimestre, un segnale critico per il potenziale accumulo di ferro nel feto e lo sviluppo neurocognitivo postnatale.

Un editoriale che accompagna la ricerca critica l’attuale mancanza di screening sistematico, definendola "misogina". Gli autori invitano quindi istituzioni come l'American College of Obstetricians and Gynecologists a rivedere le loro linee guida, raccomandando uno screening universale per la carenza di ferro, indipendentemente dalla presenza di anemia.

Fonte:

https://ajcn.nutrition.org/article/S0002-9165(24)00669-5/fulltext

TAG: DONNE IN GRAVIDANZA, CARENZE NUTRIZIONALI, FERRO ALIMENTARE, SCREENING, INTEGRATORI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/01/2026

Una review analizza funzioni, fonti alimentari, fabbisogno e sintomi da carenza di vitamina B12, con un confronto tra le forme naturali e quelle sintetiche utilizzate negli integratori. L’articolo...

A cura di Sabina Mastrangelo

29/12/2025

La dieta mediterranea può ridurre la gravità dei sintomi cutanei e dell’infiammazione nei pazienti con psoriasi, migliorando al tempo stesso la qualità della vita

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

27/12/2025

Nelle donne in post menopausa il consumo di tè è associato a una maggiore densità minerale ossea dell’anca e al contrario, un’elevata assunzione di caffè (oltre cinque tazze al giorno) può...

A cura di Sabina Mastrangelo

12/12/2025

Una revisione pubblicata su Frontiers in Nutrition analizza le principali criticità di sicurezza della creatina monoidrato e conclude che, nelle persone sane e con prodotti certificati,...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Questa estate dimenticati di tutto ma non il solare

Questa estate dimenticati di tutto ma non il solare

A cura di Lafarmacia.

L’ordinanza del Consiglio di Stato ha sospeso l’inserimento delle composizioni orali a base di cannabidiolo nella Tabella dei medicinali stupefacenti. In attesa del giudizio di merito, vengono...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top