Nutrizione
20 Luglio 2026Protocollo d'intesa biennale firmato tra il Ministero della Salute e Assobibe consolida la collaborazione nel promuovere il consumo responsabile, la riduzione degli zuccheri, l'informazione ai consumatori e il marketing rivolto ai più giovani. Secondo i dati dell'associazione, negli ultimi anni lo zucchero immesso in consumo è diminuito del 44%.

Ridurre l'apporto di zuccheri attraverso la riformulazione dei prodotti, promuovere un consumo più consapevole e rafforzare le iniziative di educazione alimentare. Sono gli obiettivi del nuovo Protocollo d'intesa biennale firmato il 20 luglio tra il Ministero della Salute e Assobibe, l'associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia. L'accordo, sottoscritto dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e dal presidente di Assobibe Giangiacomo Pierini, rinnova la collaborazione tra istituzioni e industria già avviata negli anni precedenti e punta a sviluppare iniziative rivolte in particolare ai giovani e agli ambienti scolastici.
Secondo i dati diffusi da Assobibe, negli ultimi anni le aziende del comparto hanno ridotto del 44% lo zucchero immesso in consumo. Nello stesso periodo, le varianti senza zucchero hanno registrato una crescita, in valore assoluto, circa 7,5 volte superiore rispetto alle versioni tradizionali.
L'intesa prevede il proseguimento delle attività già avviate e si concentra su quattro ambiti principali: il monitoraggio dei consumi di bevande analcoliche, con particolare attenzione a quelle zuccherate; l'informazione ai consumatori per favorire scelte consapevoli e il rispetto del bilancio energetico; il miglioramento dell'offerta attraverso la riduzione dell'apporto calorico e l'evoluzione di formati e confezioni; il rafforzamento delle iniziative di marketing responsabile rivolte ai più giovani, compreso il mantenimento del divieto di pubblicità destinata ai minori di 13 anni e della vendita diretta nelle scuole.
Commentando la firma del Protocollo, il sottosegretario Gemmato ha sottolineato che l'accordo "consolida una collaborazione strutturata tra istituzioni e filiera, fondata su sicurezza alimentare, qualità dell'informazione e promozione di comportamenti di consumo responsabili nel comparto delle bevande analcoliche, con un focus specifico sulla riduzione degli zuccheri e sull'equilibrio energetico".
"L'obiettivo - ha aggiunto - è sostenere scelte consapevoli e coerenti con corretti stili di vita. Nel contesto della dieta italiana, improntata a varietà ed equilibrio, anche le bevande analcoliche possono essere incluse, a condizione che il consumo sia moderato e attento, limitando in particolare l'apporto di zuccheri aggiunti".
Secondo i dati riportati da Assobibe, tra il 2015 e il 2024 il consumo di bevande analcoliche zuccherate in Italia è diminuito del 26%. L'associazione evidenzia inoltre che il contributo calorico di questi prodotti rappresenta lo 0,9% dell'apporto energetico giornaliero negli adulti (18 kcal) e lo 0,6% nei bambini (13 kcal).
Nel presentare i risultati ottenuti, Assobibe ribadisce la propria posizione contraria alla Sugar tax: “I risultati raggiunti dimostrano l’inutilità in Italia di una leva fiscale come la Sugar tax che, peraltro, nei Paesi europei in cui è stata introdotta, non ha frenato la crescita di sovrappeso e obesità, nonché dei consumi complessivi di zucchero, tanto che Danimarca, Norvegia e Islanda hanno scelto di cancellarla. Per questo crediamo che in Italia sia giunto il momento, dopo anni di rinvii, di un’abrogazione definitiva che risolva l’incertezza con cui vive il Settore da ormai 7 anni. La firma di questo Protocollo è il segno tangibile di un impegno che si rinnova e si rafforza ogni giorno, per anticipare le esigenze dei consumatori di oggi e di domani e costruire una cultura alimentare più consapevole”
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