Integratori alimentari
25 Settembre 2025Una nuova meta-analisi, pubblicata su Nutrients, mostra che l’assunzione di probiotici dopo un intervento di chirurgia bariatrica può contribuire a migliorare il recupero post-operatorio

La chirurgia bariatrica è attualmente il trattamento più efficace per l’obesità grave, grazie alla sua capacità di indurre una perdita di peso significativa e duratura. Tuttavia, il decorso post-operatorio è spesso complicato da disbiosi intestinale, carenze nutrizionali e, talvolta, una ripresa parziale del peso. In questo contesto, l’integrazione di probiotici e simbiotici è stata proposta come possibile supporto per riequilibrare il microbiota intestinale e migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
La meta-analisi ha esaminato i dati provenienti da 13 studi clinici randomizzati, coinvolgendo complessivamente 809 pazienti adulti, sottoposti a diverse tecniche di chirurgia bariatrica.
I risultati hanno evidenziato che l’integrazione con probiotici ha determinato una riduzione significativa dell’indice di massa corporea (BMI) di −0,67 kg/m², dei trigliceridi di −16,56 mg/dL, dell’emoglobina glicata (HbA1c) di −0,19% e dei livelli dell’enzima epatico AST di −3,68 U/L, rispetto ai pazienti trattati con placebo. Parallelamente, è stato rilevato un incremento dei livelli di vitamina D pari a +13,68 pg/mL, suggerendo un miglior assorbimento intestinale dei nutrienti, favorito dal riequilibrio della flora batterica. Tuttavia, è stato osservato anche un calo nei livelli di ferritina (−18,89 µg/L), che potrebbe indicare una riduzione dell’infiammazione sistemica ma che necessita di attenzione e monitoraggio per escludere possibili carenze di ferro.
L’analisi dei sottogruppi ha evidenziato che i pazienti sottoposti a mini-bypass gastrico hanno ottenuto i benefici più marcati dall’integrazione probiotica, con miglioramenti superiori sia nella perdita di peso sia nel profilo lipidico rispetto ad altri tipi di intervento. Inoltre, l’integrazione avviata in fase peri operatoria, cioè prima e dopo l’intervento, si è rivelata più efficace rispetto a quella iniziata solo dopo la chirurgia. Infine, per quanto riguarda le formulazioni, i simbiotici non hanno mostrato vantaggi evidenti rispetto ai solo probiotici, almeno nel breve periodo.
Sebbene la meta-analisi presenti una metodologia solida e un ampio numero di partecipanti, persistono alcune limitazioni. Le formulazioni utilizzate nei vari studi differiscono per ceppi batterici, dosaggi e durata del trattamento, rendendo difficile individuare un protocollo standard. Inoltre, la durata dei follow-up, limitata a un massimo di sei mesi, non consente di valutare l’efficacia a lungo termine. Nonostante ciò, i risultati indicano che l’integrazione probiotica è una strategia promettente per supportare il recupero dopo chirurgia bariatrica. Gli effetti positivi, sebbene modesti, riguardano aspetti centrali della salute metabolica e nutrizionale, e suggeriscono l’opportunità di includere i probiotici nel percorso terapeutico, soprattutto nei pazienti con maggiore rischio di disbiosi o carenze nutrizionali. Saranno, comunque, necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e individuare le combinazioni più efficaci in termini di ceppi e dosaggi.
Fonte
Nutrients 2025, 17, 2193. https://doi.org/10.3390/nu17132193
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