Integratori alimentari
29 Ottobre 2025Un’indagine ha riscontrato he l’integrazione con la vitamina B3 riduce del 14% il rischio di tumore della pelle, per arrivare al 54% di riduzione in caso di assunzione dopo un primo cancro

Tra i pazienti che hanno assunto, per oltre un mese, nicotinamide - una delle due forme della vitamina B3 - vi sarebbe un rischio ridotto di cancro della pelle. L’effetto di riduzione maggiore, in particolare, si osserverebbe quando il trattamento viene avviato dopo un primo tumore della pelle. È l’evidenza emersa da uno studio pubblicato su JAMA Dermatology da un gruppo coordinato da Kimberly Breglio, del Durham Medical Center, in Carolina del Nord (USA).
La vitamina B3, che comprende due composti, ovvero la niacina e la nicotinamide, è una vitamina del gruppo B che contribuisce a convertire il cibo in energia e aiuta a mantenere in salute il sistema nervoso, l’apparato digerente e la pelle. Fa parte delle vitamine idrosolubili e non si accumula nell’organismo. Per questo motivo deve essere assunta quotidianamente con l’alimentazione. I cibi ricchi di vitamina B3 includono: legumi, frattaglie, carni rosse e bianche, pesce e prodotti da forno a base di cereali integrali. Inoltre, dal momento che l’organismo è in grado di convertire l’aminoacido triptofano in niacina, gli alimenti ricchi di triptofano, per esempio i latticini, possono compensare un’assunzione insufficiente di vitamina B3 con la dieta. Una dieta equilibrata è in grado di fornire le quantità giornaliere necessarie di vitamina B3, mentre gli integratori sono usati in caso di situazioni di grave carenza di questo nutriente.
La prevalenza dei tumori cutanei non melanoma, come il carcinoma basocellulare (BCC) e il carcinoma squamocellulare cutaneo (cSCC), è in aumento. Le persone che hanno già avuto un tumore della pelle, inoltre, hanno un rischio significativamente più elevato di svilupparne un altro. Per determinare l’efficacia dell’integrazione di nicotinamide nella prevenzione del cancro della pelle, il team ha condotto l’indagine a partire dai dati su 33.822 pazienti.
Complessivamente, 12.287 pazienti (età media [DS], 77,2 [8,9] anni) sono stati esposti a 500 mg di nicotinamide orale, due volte al giorno per oltre 30 giorni e sono stati abbinati a 21.479 pazienti non esposti (età media [DS], 76,9 [8,7] anni). Nel complesso, dall’analisi è emerso che l’integrazione con nicotinamide ha portato a una riduzione del 14% del rischio di cancro della pelle. La riduzione del rischio è stata principalmente attribuita a una riduzione del 22% del cSCC, senza alcuna riduzione complessiva significativa per il BCC. Inoltre, quando la nicotinamide è stata iniziata dopo un primo cancro della pelle, la riduzione del rischio è salita al 54%, sebbene questo beneficio sia diminuito se l’assunzione iniziava dopo il secondo tumore. Lo studio, dunque, fornisce evidenze sull’associazione tra assunzione di nicotinamide e prevenzione del cancro della pelle e sebbene i benefici complessivi possano apparire modesti, il principale vantaggio risiede nell’intervento precoce.
Fonte
Breglio K. F. et al., Nicotinamide for skin cancer chemoprevention. JAMA Dermatology (2025); doi: 10.1001/jamadermatol.2025.3238
ISS Salute. Vitamina B3 https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/v/vitamina-b3
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