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31 Marzo 2026

Artrosi ginocchio e impego di prebiotici: da inulina benefici su dolore e funzione muscolare

 La fibra prebiotica inulina può favorire la modulazione del microbiota intestinale e della risposta infiammatoria e, secondo uno studio clinico recente, contribuire a ridurre il dolore e migliorare la forza muscolare nelle persone con artrosi del ginocchio, con possibili benefici aggiuntivi sul metabolismo e sulla funzione intestinale.

di Sabina Mastrangelo


artrosi ginocchio

Nelle persone con dolore associato ad artrosi delle ginocchia, sia la fibra prebiotica inulina che la fisioterapia hanno portato a significative riduzioni del dolore. Tuttavia, solo l’inulina ha migliorato la sensibilità al dolore e la forza di presa, con tassi di mantenimento molto più elevati rispetto alla fisioterapia. È quanto evidenzia una ricerca pubblicata su Nutrients da un team dell’Università di Nottingham, nel Regno Unito, guidato da Afroditi Kouraki. 

Artrosi del ginocchio e modulazione del microbiota intestinale

L’artrosi del ginocchio è una condizione caratterizzata da degenerazione delle articolazioni che causa dolore cronico, rigidità e ridotta mobilità. Questa patologia riduce in modo significativo la qualità della vita e ha un notevole impatto a livello personale e socioeconomico. Gli interventi non farmacologici sono la prima linea di trattamento e l’esercizio fisico è da tempo riconosciuto per i suoi benefici nel rafforzare i muscoli, migliorare la funzionalità articolare e ridurre il dolore.

Diversi studi hanno evidenziato che il microbiota intestinale può modulare il dolore e possibilmente la sensibilità al dolore. Il microbiota, infatti, ha un ruolo chiave nella regolazione della funzionalità immunitaria, dell’infiammazione e della produzione di neurotrasmettitori. Così, uno squilibrio nella flora batterica intestinale può contribuire al dolore e alla sensibilizzazione al dolore attraverso gli effetti sull’asse intestino-cervello, con metaboliti microbici come gli acidi grassi a catena corta (SCFA) che influenzano le vie neurali coinvolte nella percezione del dolore.

Inulina e attività su microbiota e GLP-1

L’inulina è una fibra prebiotica solubile presente in diverse fonti vegetali. Questo composto promuove in modo selettivo la crescita di batteri intestinali benefici e migliora la produzione di metaboliti bioattivi, inclusi gli acidi grassi SCFA. Oltre a questi effetti correlati al microbiota intestinale, è stato dimostrato che le fibre alimentari, in particolare quelle prebiotiche come l'inulina, aumentano la secrezione di glucagon-like peptide-1 (GLP-1), un ormone prodotto dalle cellule intestinali che sembra essere importante negli assi intestino-cervello e intestino-muscolo e può regolare la nocicezione e attenuare la degradazione della cartilagine, quando modulato dal microbiota. Alcuni studi clinici, poi, hanno mostrato che l’integrazione di prebiotici può contribuire ad alleviare il dolore cronico. I prebiotici, dunque, possono influenzare la modulazione infiammatoria e del dolore, andando potenzialmente a integrare i benefici dell’esercizio fisico. 

Effetti dell’inulina su dolore e sensibilità al dolore

Ipotizzando che un intervento prebiotico potesse migliorare la sensibilità al dolore nelle persone con artrosi del ginocchio, i ricercatori hanno valutato gli effetti dell'integrazione di inulina, con e senza fisioterapia, sul dolore da artrosi del ginocchio (OA). Lo studio clinico randomizzato ha coinvolto 117 adulti con OA del ginocchio che hanno ricevuto 6 settimane di: (A) 20 g/giorno di inulina, (B) fisioterapia attraverso strumenti digitali (PSE), (C) inulina + PSE o (D) 10 g/giorno di maltodestrina. 

Tra i 117 partecipanti (58,1% donne; età media ± DS = 67,5 ± 9,4 anni; BMI = 29,5 ± 5,3 kg/m2; NRS = 3,96 ± 2,67), il dolore è migliorato con l’inulina (p =0,045) e la PSE (p =0,002) rispetto al placebo, senza alcun effetto sinergico. La PSE ha migliorato il test “Timed Up and Go” (TUG) (p =0,02) e il test della sedia (p =0,0004), mentre l'inulina ha migliorato la forza di presa (p = 0,002), le soglie del dolore da pressione (p = 0,009), rispetto al placebo, oltre al fatto che ha avuto tassi di abbandono della terapia significativamente inferiori (3,6%) rispetto alla PSE (21% p < 0,01). Solo l'inulina, infine, ha aumentato il butirrato di SCFA (p = 0,0248) e il GLP-1 (p = 0,0109), e livelli più elevati di GLP-1 sono stati associati a una migliore forza di presa, evidenziando un collegamento intestino-muscolo.

Fonte:

Kouraki A. et al., Effect of prebiotic supplementation with and without physiotherapy on pain and pain sensitivity in people with knee osteoarthritis. Nutrients (2026); doi: 10.3390/nu18050714

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