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15 Maggio 2026La supplementazione quotidiana a base di condroitina, antiossidanti e omega-3 riduce significativamente il dolore, migliora la funzione articolare e la qualità di vita nei pazienti con osteoartrosi cronica.

La supplementazione quotidiana a base di condroitina, antiossidanti e omega-3 riduce significativamente il dolore e migliora la funzionalità articolare nei pazienti con osteoartrosi cronica del ginocchio, con benefici osservati già dopo il primo mese di trattamento. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nutraceuticals, che ha valutato l’efficacia di una formulazione nutraceutica in 50 pazienti con un’età media di circa 64 anni, evidenziando anche un miglioramento della mobilità e della qualità di vita nel corso delle 12 settimane di osservazione.
Obiettivo principale della ricerca era valutare il miglioramento della funzionalità articolare mediante il punteggio KOOS, mentre tra gli esiti secondari figuravano l’intensità del dolore, la mobilità, la qualità di vita e la sicurezza del trattamento.
I risultati hanno mostrato che, al termine dei tre mesi di supplementazione, si è osservato un miglioramento significativo sia dell’intensità del dolore sia della funzionalità articolare, con benefici emersi già nel primo mese e consolidatisi nel corso del trattamento. In particolare, il punteggio del dolore alla scala VAS è passato da 7,5 a 2,4, con una riduzione di circa il 65–70% rispetto al basale, mentre il punteggio KOOS è aumentato da 43,8 a 78,4, indicando un marcato recupero della funzione del ginocchio.
Secondo gli autori, la combinazione nutraceutica potrebbe rappresentare un supporto nei pazienti con osteoartrosi del ginocchio che presentano sintomi persistenti nonostante le terapie convenzionali o nei soggetti a maggior rischio di effetti avversi da FANS. La formulazione associa sostanze con attività antinfiammatoria e antiossidante, tra cui condroitina, omega-3, acido α-lipoico, astaxantina e licopene, con un possibile effetto sinergico sui meccanismi coinvolti nell’osteoartrosi.
Gli autori precisano comunque che il nutraceutico dovrebbe essere considerato un trattamento aggiuntivo e non sostitutivo delle terapie standard, nell’ambito di una gestione multimodale che comprenda anche esercizio fisico, controllo del peso e fisioterapia
Il beneficio clinico si è riflesso anche sulla qualità di vita, con un incremento significativo dei punteggi al questionario SF-36 in tutte le principali dimensioni, in particolare nelle aree legate al dolore e alla funzione fisica, che al termine dello studio risultavano nettamente superiori ai valori iniziali. Parallelamente, anche il benessere psicologico ha mostrato un andamento favorevole. Le scale di valutazione di ansia e depressione hanno evidenziato, infatti, una riduzione media dei punteggi compresa tra il 20% e il 30%, suggerendo come il controllo del dolore e il recupero della mobilità possano incidere positivamente sull’equilibrio emotivo.
Nel corso delle 12 settimane di osservazione non sono stati segnalati eventi avversi correlati alla supplementazione né interruzioni del trattamento, con un elevata aderenza da parte dei partecipanti.
Nel corso delle 12 settimane di osservazione non sono stati segnalati eventi avversi correlati alla supplementazione né interruzioni del trattamento, con un’elevata aderenza da parte dei partecipanti.
Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di attenzione nei pazienti in trattamento con antiaggreganti o anticoagulanti, poiché alcuni componenti della formulazione, come omega-3, escina e astaxantina, potrebbero aumentare il rischio di sanguinamento o di interazioni.
Come evidenziato dagli autori, lo studio presenta alcune limitazioni, tra cui il numero contenuto di partecipanti, l’assenza di un gruppo placebo e la durata limitata a tre mesi. Saranno pertanto necessari studi randomizzati e controllati su campioni più ampi per confermare l’entità dei benefici osservati e valutarne la persistenza nel lungo periodo.
Fonte:
https://doi.org/10.3390/nutraceuticals6010011
ph. cr. magnific
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