Integratori alimentari
10 Giugno 2026Dal Congresso nazionale della Sitox l'invito a superare l'idea che i prodotti di origine naturale siano privi di rischi. Integratori ed estratti vegetali possono contenere sostanze attive, interagire con i farmaci e richiedono valutazioni scientifiche sulla sicurezza, soprattutto nei soggetti più fragili.

Che un prodotto sia naturale non significa che sia sicuro assumerlo sempre: “integratori, estratti vegetali e botanicals sono sempre più diffusi e spesso percepiti dai consumatori come prodotti innocui proprio perché di origine naturale, ma possono contenere sostanze attive, miscele complesse, contaminanti o interagire con farmaci e terapie in corso". È il messaggio che arriva dai tossicologi in occasione del 23esimo Congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox).
Nel corso di una sessione dedicata alla sicurezza delle sostanze botaniche, i tossicologi hanno evidenziato come la valutazione della sicurezza di questi prodotti richieda un approccio scientifico integrato che comprenda la caratterizzazione chimica, la valutazione delle miscele, l'impiego di simulazioni computerizzate e lo studio della genotossicità.
Secondo gli esperti, è necessario superare l'idea che botanicals e integratori siano sempre innocui. La sicurezza dipende infatti dalla composizione del prodotto, dalla dose assunta, dalla qualità delle materie prime, dalle possibili interazioni con i farmaci e dalle caratteristiche individuali della persona che li utilizza.
La crescente diffusione di prodotti naturali e integratori rende inoltre necessario rafforzare l'informazione rivolta sia ai cittadini sia agli operatori sanitari. L'obiettivo, sottolinea la Sitox, non è demonizzare questi prodotti ma promuoverne un utilizzo consapevole, soprattutto nei soggetti più fragili, nelle donne in gravidanza, negli anziani, nei pazienti affetti da patologie croniche e in chi assume terapie farmacologiche.
" "La valutazione della sicurezza deve partire da una conoscenza precisa di ciò che il prodotto contiene – sottolinea Corrado Galli past president Sitox - Senza una corretta caratterizzazione chimica e senza strumenti adeguati per valutare tossicità, genotossicità e interazioni, il consumatore rischia di essere esposto a sostanze di cui non conosce davvero il profilo di rischio".
La Sitox richiama inoltre l'attenzione sulle NAMs (New Approach Methodologies), nuovi approcci metodologici che integrano modelli computazionali, strumenti predittivi, metodi alternativi e analisi avanzate per valutare la sicurezza delle sostanze in modo più mirato e moderno.
"Le NAMs rappresentano un'opportunità importante" spiega Marina Marinovich, membro della Società italiana di tossicologia, "perché permettono di combinare dati chimici, biologici e computazionali ottenendo valutazioni più rapide, predittive e aderenti alla complessità reale delle sostanze botaniche. Ma devono essere utilizzate con criteri scientifici solidi e all'interno di un quadro regolatorio chiaro".
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