Integratori
28 Luglio 2026Il farmacista può aiutare a scegliere ceppi e dosaggi più appropriati, oltre a dare indicazioni utili al corretto uso degli integratori a base di probiotici e prebiotici

Grazie alla loro capacità di modellare il microbiota e migliorare la salute gastrointestinale e la funzionalità immunitaria, probiotici e prebiotici sono sempre più utilizzati nei casi di disbiosi correlata a patologie gastrointestinali, metaboliche, immunologiche e neurologiche. I benefici dei probiotici, tuttavia, sono ceppo- e dose-dipendenti. Per questo, il farmacista dovrebbe aiutare nella scelta, con un occhio a interazioni e controindicazioni e alle giuste indicazioni di assunzione.
Il tema è al centro di un articolo pubblicato su PharmacyTimes, che fa una panoramica dei benefici e dei consigli da dispensare.
Il microbiota intestinale ha un ruolo chiave nella salute umana influenzando numerosi sistemi fisiologici. Quando il microbiota è in equilibrio, supporta la regolazione metabolica, la funzionalità immunitaria e la stabilità gastrointestinale. Tuttavia, le alterazioni nella sua composizione e attività, note come disbiosi microbica, sono fortemente correlate a malattie gastrointestinali, metaboliche, immunologiche e neurologiche. In questo contesto, gli integratori a base di probiotici sono spesso utilizzati per ripristinare e/o mantenere un microbiota intestinale sano, in particolare quando l’equilibrio è alterato da terapie antibiotiche, malattie o fattori dietetici. Nuove evidenze supportano anche il loro utilizzo nella regolazione immunitaria, nella salute urogenitale e come terapia aggiuntiva per le condizioni influenzate dalle interazioni microbiota-immunità.
Secondo l’International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics (ISAPP), un probiotico è un microrganismo vivo che, somministrato in quantità adeguate, apporta un beneficio alla salute, mentre un prebiotico è un substrato che viene utilizzato dai microrganismi dell’ospite, apportando, di riflesso, un beneficio alla salute dell’ospite stesso.
I probiotici offrono diversi benefici, tra cui il supporto alla funzionalità digestiva, la modulazione dell’attività immunitaria e il mantenimento di un microbiota intestinale diversificato ed equilibrato. Ceppi specifici hanno dimostrato efficacia nel ridurre la durata e la gravità della diarrea, nel migliorare sintomi come gonfiore e fastidio addominale e nel potenziare le difese immunitarie della mucosa. I probiotici, inoltre, possono influenzare la salute sistemica riducendo i marker infiammatori e migliorando alcuni parametri metabolici attraverso meccanismi mediati dall'intestino, tra cui la produzione di acidi grassi a catena corta e le interazioni lungo l'asse intestino-cervello. Questi microrganismi, poi, favoriscono la salute dentale. I prebiotici, invece, agiscono nutrendo in modo selettivo i microbi intestinali benefici: un meccanismo che migliora la regolarità intestinale, stimola la produzione di acidi grassi a catena corta, rafforza la barriera intestinale e contribuisce a mantenere un microbiota sano e in equilibrio.
Gli integratori a base di probiotici spesso contengono microrganismi appartenenti ai generi Bifidobacterium, Saccharomyces, Streptococcus, Enterococcus, Escherichia e Bacillus e alla famiglia Lactobacillaceae. I prodotti sono disponibili per adulti e bambini in vari dosaggi e formulazioni, tra cui capsule, caramelle gommose, compresse masticabili e polveri, e alcuni sono commercializzati in combinazione con prebiotici. Diversi integratori sono formulati per esigenze specifiche a supporto della salute digestiva e del metabolismo/controllo del peso, della salute immunitaria, della salute femminile e maschile.
I farmacisti possono aiutare i pazienti a scegliere il probiotico più appropriato, abbinando dosaggi specifici alle esigenze e considerando il suo stato immunitario, le potenziali controindicazioni e le interazioni con altri farmaci o integratori. I farmacisti possono anche fornire informazioni sull'uso corretto. In particolare, va specificato che i probiotici devono essere assunti a distanza di almeno 2 ore da antibiotici o antimicotici e che possono verificarsi lievi flatulenze o gonfiore addominale, che spesso migliorano in modo spontaneo. Dopo l'inizio dell'assunzione di probiotici possono verificarsi variazioni nella frequenza delle evacuazioni, che devono essere monitorate, soprattutto nei pazienti pediatrici. Le persone con un sistema immunitario indebolito dovrebbero evitare i probiotici a causa dell'aumentato rischio di infezioni e quelli che presentano gravi patologie dovrebbero essere attentamente monitorati. Durante la consulenza, infine, i farmacisti possono consigliare di seguire un'alimentazione equilibrata e un adeguato apporto di fibre, per ottimizzare i risultati.
Fonte
Terrie Y. The expanding power of probiotics and prebiotics in overall health. PharmacyTimes (2026) vol. 92, issue 6. https://www.pharmacytimes.com/view/the-expanding-power-of-probiotics-and-prebiotics-in-overall-health
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