Login con

probiotici

16 Settembre 2026

Probiotici e salute mentale: effetti e meccanismi dei diversi ceppi

Una review fa luce sui possibili meccanismi alla base dell’effetto e descrive, nello specifico, le proprietà attribuite a singoli ceppi

di Sabina Mastrangelo


Una review fa luce sui possibili meccanismi alla base dell’effetto e descrive, nello specifico, le proprietà attribuite a singoli ceppi

Diversi ceppi di probiotici potrebbero contribuire a migliorare gli esiti clinici nelle persone che soffrono di ansia, depressione e schizofrenia. A fare il quadro su effetti e possibili meccanismi d’azione di questi batteri è una review pubblicata sul Journal of Restorative Medicine, che ha raccolto le informazioni in letteratura sui vari ceppi. La review è stata curata da un gruppo coordinato da Heather Zwickey, della Oregon Health and Sciences University di Portland (USA). 

 Asse intestino-cervello e salute mentale

Il microbiota intestinale comunica con il cervello attraverso l’asse intestino-cervello e ha un ruolo cruciale nel mantenimento della salute generale, incluso il benessere neuropsichiatrico. La comunicazione avviene tramite segnali chimici, come neurotrasmettitori e metaboliti, ed elettrici, e influenza la funzionalità neurologica. Di conseguenza, le alterazioni del microbiota intestinale sono state associate a diverse condizioni di salute mentale, tra cui ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico.

Diversi batteri sono in grado di produrre neurotrasmettitori. Bifidobacterium e Lactobacillus, ad esempio, sono comunemente associati a benefici fisiologici quando presenti in condizioni di equilibrio. In particolare, le specie di Lactobacillus producono serotonina, acetilcolina e istamina, che influenzano gli stati d'animo. E oltre alla produzione diretta di neurotrasmettitori, i prodotti microbici possono essere coinvolti nella stimolazione del nervo vago, che può a sua volta aumentare la neurogenesi a livello dell’ippocampo e modulare il rilascio di noradrenalina, serotonina e dopamina nelle regioni cerebrali correlate all’ansia.

Il metabolismo del triptofano è un altro meccanismo neuroregolatorio influenzato dal microbiota intestinale e le evidenze suggeriscono che la disregolazione delle vie di degradazione del triptofano può essere collegata diversi disturbi psicologici. In più, la produzione dei metaboliti indolici, la cui bioattività è stata collegata alla salute cognitiva e alla regolazione dell'umore, è regolata da taxa come Lactobacillus, Bifidobacterium, Bacteroides, Clostridium.

Possibili meccanismi d’azione ed effetti di specifici ceppi

Per spiegare in che modo i probiotici possono contribuire a migliorare la salute mentale, sono stati proposti diversi meccanismi, tra cui la modulazione della produzione di neurotrasmettitori, la regolazione della risposta immunitaria, la riduzione dell'infiammazione sistemica, la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), il miglioramento della funzione di barriera intestinale, la regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e la modulazione ormonale.

Il ceppo L. rhamnosus HN001 ha dimostrato di poter mediare l'espressione del recettore GABA nel sistema nervoso centrale (SNC) e nel nervo vago, portando a una riduzione dell'ansia nelle donne nel post partum. Allo stesso modo, L. plantarum JYLP-326, alterando i metaboliti fecali, ha dimostrato di essere associato a una riduzione dell’ansia da test. L. casei Shirota, invece, è associato a modulazione della serotonina, con miglioramento dei sintomi d'ansia, delle funzionalità cognitive e a una diminuzione dei sintomi della depressione. 

Rispetto all’azione a livello immunitario e infiammatorio, L. plantarum DR7 ha aumentato la citochina antinfiammatoria IL-10 e diminuito i marker pro-infiammatori, alleviando i sintomi dell’ansia e della depressione. NVP-1704, invece, ha ridotto l’ansia andando presumibilmente a diminuire l'IL-6. Studi sulla schizofrenia hanno dimostrato benefici nella regolazione immunitaria da parte di L. rhamnosus GG e B. animalis BB12, che aumentando MCP-1 e BDNF promuovono la neuroprotezione. E anche B. bifidum e L. acidophilus, attraverso una modulazione a livello immunitario, andrebbero a migliorare i sintomi psichici e depressivi.

Sempre nella depressione, L. reuteri NK33 e B. adolescentis NK98 hanno dimostrato di andare a ridurre l'infiammazione sistemica, migliorando i sintomi nelle prime fasi del trattamento, mentre studi sulla schizofrenia hanno rivelato che L. acidophilus e B. bifidum riducono i marker pro-infiammatori, migliorando i punteggi psicotici e depressivi.

Infine, la regolazione ormonale, in particolare del cortisolo, è emersa come una costante tra i benefici dei probiotici: nell'ansia, da parte di L. plantarum DR7 e L. casei Shirota, e nella depressione, da parte di L. plantarum P-8 e DR7. 

Le evidenze, dunque, rivelano uno schema in cui meccanismi intestino-cervello condivisi sono alla base del miglioramento dei sintomi in problemi di salute mentale diagnosticamente distinti. Il meccanismo d’azione differenziale osservato, poi, solleva importanti interrogativi sulla scelta dei pazienti: se l'efficacia dei probiotici è in parte mediata da vie infiammatorie, gli individui con marker infiammatori basali elevati potrebbero rappresentare un target più responsivo; allo stesso modo, se la modulazione serotoninergica è un meccanismo chiave nella depressione, gli individui con documentate alterazioni del metabolismo del triptofano o della produzione di serotonina da parte del microbiota intestinale potrebbero trarne maggior beneficio.

La review supporta un ruolo cauto, ma significativo, degli interventi psicobiotici come coadiuvanti del trattamento psichiatrico convenzionale. Anche perché, l'integrazione probiotica è generalmente ben tollerata, presenta un profilo di sicurezza favorevole e agisce su meccanismi non direttamente bersaglio della maggior parte dei farmaci psichiatrici di prima linea. La ricerca futura, quindi, dovrebbe dare priorità a protocolli standardizzati, dosaggi validati e una rendicontazione trasparente dei substrati e della vitalità, come concludono gli stessi autori. 

Fonte:

Thexton A. et al., Psychobiotic strategies for managing anxiety, depression, and schizophrenia: A narrative review. Journal of Restorative Medicine (2026);16:1-1, DOI: 10.14200/jrm.2026.0002

TAG: PROBIOTICI, SALUTE MENTALE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

04/09/2026

Uno studio italiano che ha analizzato il rapporto tra alimentazione materna nelle prime fasi della gravidanza e andamento della crescita fetale ha riscontrato che una minore aderenza alle...

A cura di Redazione Farmacista33

28/08/2026

Gli esiti di una sperimentazione condotta nelle farmacie rurali della Spagna meridionale: il consiglio nutrizionale è di giovamento agli anziani fragili  

A cura di Redazione Farmacista33

06/08/2026

Uno studio italiano mostra che quattro settimane di supplementazione con GABA e Melissa officinalis riducono la gravità dei sintomi della sindrome dell'intestino irritabile con diarrea, con benefici...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

28/07/2026

Il farmacista può aiutare a scegliere ceppi e dosaggi più appropriati, oltre a dare indicazioni utili al corretto uso degli integratori a base di probiotici e prebiotici

A cura di Sabina Mastrangelo

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

lL nuova linea di micronutrienti - Krono∙S

lL nuova linea di micronutrienti - Krono∙S

A cura di Giusto

Lo schema del “decreto fentanyl” introduce nuovi standard per custodia e tracciabilità dei medicinali stupefacenti, dalle casseforti certificate ai controlli delle giacenze ogni 48 ore. Anmvi...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top