Trattasi di un'esaltazione dello stato ipnico che porta il soggetto ad una estrema facilità ad addormentarsi in qualunque ambiente egli si trovi.
Le cause possono essere così schematizzate:
- Narcoplessia o sindrome di Gelineau: caratterizzata da narcolessia, attacchi diurni di sonno, specie in situazioni monotone, associata a cataplessia. La cataplessia è spesso provocata da situazioni emotive come il riso, o comunque si crea sempre durante l'esecuzione di azioni del tutto volontarie. La coscienza è conservata durante l'attacco che dura da pochi secondi a molti minuti ed è seguito da una completa ripresa senza sequele; i muscoli respiratori e quelli oculari sono risparmiati dal calo del tono e questo è a dimostrazione dell'origine di questo disturbo da una perturbazione della veglia dal sonno REM. Sovente c'è una storia famigliare. Gli antigeni HLA sono correlati nell'85% dei casi e inoltre è riscontrata la presenza degli ormoni ipotalamici ipocreatina 1 e 2. La diagnosi avviene tramite esame polisonnografico atto dimostrare il passaggio dall'addormentamento alla fase REM senza passare per le fasi del sonno lento.
- Ipersonnia idiopatica
- Sindrome delle apnee ostruttive del sonno: Questa condizione clinica è la causa più frequente di ipersonnia, detta anche malattia dei grandi russatori, e può provocare sino a 30 episodi di 10 secondi.
- Paralisi del sonno e allucinazioni ipnagogiche: sono situazioni che possono essere fisiologiche. La paralisi del sonno compare al risveglio con il soggetto sveglio che si sente incapace di muoversi. Le allucinazioni ipnagogiche compaiono di solito all'addormentamento. Entrambe le condizioni sono delle interferenze del sonno REM con la veglia.
Terapia
E' basata sull'impiego del modafinil o dell'imipramina. A volte può essere consigliato l'intervento chirurgico nei grandi russatori in quanto potenzialmente a rischio di morte.
Domande essenziali
Ogni quanto le capita di addormentarsi? Le capita anche mentre lavora o sta facendo qualcosa di impegnativo? Russa di notte? Soffre di diabete? Soffre di malattia infettiva debilitante cronica?
Bibliografia
http://www.fioridelmaalox.it/Materiale_didattico_appoggio/V%20anno/IlMatt/Neurologia.pdf
C. Zanussi, Terapia Medica, UTET 2008
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A cura di Redazione Farmacista33

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