Il carcinoma del polmone è la neoplasia con il maggior tasso di incidenza e di mortalità nel mondo (1,35 milioni di nuovi casi all'anno e 1,18 milioni di morti), con la massima frequenza negli Stati Uniti d'America e in Europa. Negli Stati Uniti, nel 2006, il carcinoma del polmone è stato diagnosticato in circa 60 persone ogni 100 000 abitanti; nello stesso periodo sono morte per questa neoplasia circa 52 persone ogni 100.000 abitanti. In Italia nel 2004 sono morte 32840 persone per carcinoma del polmone. Nel periodo compreso tra l'anno 1998 e il 2002, il carcinoma del polmone ha rappresentato per frequenza la 3ª neoplasia diagnosticata nel sesso maschile e la 4ª nel sesso femminile. Per quanto riguarda la mortalità, il carcinoma del polmone rappresenta la prima causa di mortalità per cancro nell'uomo e la seconda nella donna (dopo il cancro della mammella). Nel 90% dei casi è dovuto al fumo, altri fattori di rischio sono l'esposizione all'asbesto e a inquinanti. Sono state individuate mutazioni negli oncogeni ras e myc e nel gene soppressore p53.
Si riconoscono diversi tipi di carcinomi:
- carcinoma broncogeno dell'epitelio respiratorio
- non a piccole cellule; è quello che se riconosciuto nei primissimi stadi ha un esito più favorevole e rappresenta il 70% dei tumori
a) squamoso ha sede nei lobi superiori, dà metastasi precoci.
b) anaplastico a grandi cellule, sede periferica, dà metastasi precoci
- anaplastico a piccole cellule; evolve in fretta dando metastasi nel 70% dei soggetti (tipico del fumatore)
- broncoalveolare; tipico del fumatore.
I sintomi sono spesso rappresentati da: tosse, emottisi, dispnea, emoftoe, raucedine (per compressione del nervo laringeo), dolore alla spalla e al braccio per coinvolgimento del plesso brachiale e nelle fasi più avanzate febbre notturna e cachessia neoplastica.
La diagnosi viene effettuata tramite Rx o TC torace, seguita da biopsia TC guidata.
La terapia è chirurgica nei primi tre stadi della classificazione TNM, allo stadio IV anche una eradicazione associata a una chemioterapia non prolunga l'aspettativa di vita di oltre 6 mesi.
Il tumore a piccole cellule è quello che risponde meglio alla chemioterapia circa il 90%, anche se c'è rischio di recidiva sopra il 90% a 5 anni, soprattutto se non vi è interruzione del fumo, così che la prognosi a 5 anni scende solo al 5%.
Domande essenziali
Fuma? Che lavoro fa? E' a contatto o lo è stato per anni con sostanze irritanti? Storia familiare?
Bibliografia
S. Kahan, Medicina Interna- In a Page, Minerva Medica 2007
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A cura di Redazione Farmacista33

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