La mononucleosi è un'infezione acuta provocata dal virusdi Epstein-Barr (Ebv) appartenente alla famiglia degli Herpes virus.
Sintomi Il virus di Epstein-Barr, agente causale della mononucleosi, ha un particolare tropismo per le cellule del nasofaringe e dei linfociti B, di cui sono ospiti. La sua presenza nell'organismo determina la comparsa di alcuni sintomi a esordio brusco. I principali sono:
mal di gola, faringite diffusa e dolorosa, gonfiore di tonsille e adenoidi;
febbre che può superare i 40 gradi centigradi soprattutto la sera;
mal di testa;
sensazione di malessere generale e affaticamento;
marcato ingrossamento delle ghiandole linfatiche (linfoadenopatia), localizzato o diffuso;
ingrossamento della milza (50% dei casi) e a volte del fegato;
esantema.
Trasmissione e diagnosi Nota con il soprannome di "malattia del bacio", la mononucleosi si trasmette principalmente attraverso uno scambio diretto di saliva o, meno di frequente, di emoderivati. Il virus non è molto contagioso, il periodo di incubazione della mononucleosi varia da un minimo di 30 giorni a un massimo di 8 settimane momento in cui compaiono i sintomi. Dal punto di vista epidemiologico le fasce di popolazione più colpite dall'infezione acuta sono quelle di età compresa tra i 14 e i 18 anni, ma la maggior parte degli individui adulti sani risulta comunque portatore sano. La conferma della diagnosi si ottiene con le analisi di laboratorio perché l'infezione provoca linfocitosi e una lieve leucocitosi. Il virus di Epstein-Barr si moltiplica nelle cellule epiteliali del mucofaringe e nei linfociti B indotti a secernere immunoglobuline e anticorpi eterofili. Il loro riscontro con l'analisi sangue è un altro elemento fondamentale. È inoltre disponibile anche un test specifico per rilevare gli anticorpi anti-Ebv che compaiono nel periodo di incubazione riconosciuto utile nei bambini sotto i 4 anni. La faringite e la linfoadenopatia sono sintomi comuni anche nelle infezioni da streptococco e da Hiv verso le quali è necessaria una diagnosi differenziale.
Evoluzione e complicazioni Superata la fase acuta, il virus di Epstein-Barr può rimanere presente all'interno dell'ospite anche per tutta la vita. Il virus è individuabile nelle secrezioni orofaringee di circa il 20% degli adulti sani positivi all'Ebv ma la sua ri-attiavazione è spesso asintomatica. In seguito all'infezione acuta possono manifestarsi complicanze a livello del sistema nervoso centrale (encefalite e convulsioni), ematologico (granulocitopenia, trombocitopenia, anemia emolitica, rottura della milza), polmonari (ostruzione delle vie aeree causata dalla linfoadenopatia faringea, infiltrati polmonari).
Trattamento Il più delle volte la fase acuta della mononucleosi infettiva si risolve in un paio di settimane ma l'astenia può persistere anche per diversi mesi. Si consiglia il riposo a letto durante la fase acuta e la ripresa delle attività, senza sollevare pesi o compiere sforzi, quando la febbre e il malessere scompaiono. La terapia antivirale non è considerata utile.
Domande essenziali
Di recente è stato raffreddato o ha preso freddo?
Da quando i linfonodi risultano ingrossati?
Si sente particolarmente spossato?
Bibliografia
AA.VV., Il manuale Merck di diagnosi e terapia. Quarta edizione italiana, Medicom 2001
a cura di Marvi Tonus
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