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09 Giugno 2026La vaccinazione in farmacia non rappresenta più soltanto un’attività stagionale, ma un servizio strutturato che richiede requisiti organizzativi, standard operativi e processi codificati.

La vaccinazione antinfluenzale in farmacia entra in una fase di consolidamento che coinvolge sempre più direttamente il ruolo del farmacista vaccinatore, l’organizzazione della farmacia e la gestione operativa del servizio.
Dopo la fase iniziale legata all’emergenza pandemica, il quadro normativo si è progressivamente ampliato fino a ridefinire il perimetro della farmacia dei servizi all’interno del SSN, rafforzando il ruolo della farmacia territoriale anche sul fronte della prevenzione vaccinale.
In questo scenario la vaccinazione in farmacia non rappresenta più soltanto un’attività stagionale, ma un servizio strutturato che richiede requisiti organizzativi, standard operativi e processi codificati. L’evoluzione legislativa degli ultimi anni, fino alla Legge 182/2025 e al nuovo ACN 2025, ha infatti consolidato il ruolo della farmacia come presidio sanitario territoriale, introducendo criteri nazionali destinati a incidere concretamente sull’attività quotidiana delle farmacie.
L’ampliamento del perimetro vaccinale rappresenta uno dei principali cambiamenti degli ultimi anni. Con la Legge 182/2025 la possibilità di somministrare vaccini in farmacia è stata estesa ai vaccini previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, superando il modello inizialmente concentrato sulla vaccinazione antinfluenzale e sulle campagne emergenziali. Parallelamente si è evoluto anche il ruolo del farmacista vaccinatore, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento sempre più strutturati.
In parallelo, il nuovo ACN 2025 ha introdotto standard organizzativi e requisiti minimi destinati a uniformare l’erogazione del servizio sul territorio nazionale. Dall’area dedicata alla vaccinazione fino agli aspetti legati alla comunicazione preventiva all’ASL e alla gestione documentale, il servizio vaccinale viene sempre più inquadrato come parte integrante dell’attività della farmacia dei servizi.
Resta però un quadro regionale ancora frammentato. Differenze negli accordi integrativi regionali, nei modelli di remunerazione, nelle piattaforme di prenotazione e nelle modalità organizzative continuano infatti a incidere sull’operatività delle farmacie e sull’accesso al servizio da parte dei cittadini. Anche per questo il tema della conformità normativa assume un peso crescente in vista delle prossime campagne vaccinali, soprattutto per le farmacie che stanno ampliando o riorganizzando l’attività vaccinale.
Per approfondire
Legge 182/2025, ACN 2025 e accordi integrativi regionali stanno ridefinendo l'organizzazione del servizio vaccinale in farmacia.
Leggi l'approfondimento sul quadro normativo
Accanto agli aspetti normativi cresce l’attenzione verso l’organizzazione concreta della “stanza delle vaccinazioni” e del workflow operativo della vaccinazione in farmacia. L’area vaccinale prevista dall’ACN 2025 rappresenta infatti solo uno degli elementi di un sistema più ampio che coinvolge procedure, sicurezza, gestione del paziente e organizzazione degli spazi.
La gestione del servizio vaccinale richiede oggi un’integrazione sempre più strutturata tra accoglienza del paziente, anamnesi, consenso informato, somministrazione del vaccino, registrazione sull’Anagrafe Vaccinale e monitoraggio post-vaccinale. Anche aspetti apparentemente secondari, come la separazione dei flussi rispetto agli spazi di dispensazione o la gestione dei tempi di osservazione dopo la vaccinazione, entrano ormai nella definizione del workflow operativo della farmacia.
Parallelamente assumono maggiore rilevanza anche i requisiti igienico-sanitari e le procedure di sicurezza. Sanificazione degli ambienti, utilizzo dei DPI, gestione dei rifiuti sanitari, disponibilità del kit anti-anafilassi e protocolli per la gestione dello shock anafilattico fanno parte di un modello organizzativo che richiede standard sempre più definiti e verificabili.
Lo spazio fisico è solo il punto di partenza. Dietro alla “stanza delle vaccinazioni” c’è un sistema operativo complesso che coinvolge:
Ogni passaggio richiede procedure codificate, standard verificabili e, soprattutto, una formazione aggiornata del farmacista vaccinatore. Perché un workflow efficiente non solo riduce i rischi clinici, ma protegge la farmacia anche da un punto di vista normativo.
In questo contesto la vaccinazione antinfluenzale in farmacia si conferma uno degli ambiti più rappresentativi dell’evoluzione della farmacia dei servizi: un’attività che richiede non soltanto competenze cliniche e formazione del farmacista vaccinatore, ma anche capacità organizzativa, aggiornamento continuo e attenzione alla gestione operativa del servizio.
Per approfondire
La gestione della stanza delle vaccinazioni coinvolge aspetti organizzativi, igienico-sanitari e documentali che richiedono una pianificazione strutturata.
Leggi l'approfondimento sul workflow operativo
Con il contributo non condizionante di CSL Seqirus
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A cura di Redazione Farmacista33

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