Omeopatici, Omeoimprese: apertura a pubblicità a pubblico e sostegno a Pmi del comparto
Pubblicità al pubblico, semplificazione burocratica, accesso al credito e sostegno esteso a tutto il 2020, alle piccole e medie imprese. Le istanze presentate da Omeoimprese
Pubblicità al pubblico, semplificazione burocratica, accesso al credito e sostegno esteso a tutto il 2020, alle piccole e medie imprese del comparto delle aziende farmaceutiche omeopatiche. Queste le istanze presentate da Omeoimprese, nel corso dell'audizione in Commissione Industria del Senato, dopo aver incontrato i rappresentanti delle categorie produttive per analizzare bisogni specifici e misurare gli effetti delle iniziative di sostegno ai comparti dell'industria, del commercio e del turismo nell'ambito della congiuntura economica conseguente all'emergenza da Covid-19.
Effetti della crisi Covid potrebbero arrivare in seguito
«Il comparto della Medicina complementare - ha spiegato il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga - è costituito da grandi aziende multinazionali e italiane, ma anche da piccole e soprattutto medie imprese che, globalmente, generano un fatturato che supera di poco i 250milioni di euro. Rappresenta il terzo mercato in Europa dopo Germania e Francia per fatturati e per utilizzatori (oltre 9milioni)». Secondo l'associazione di categoria, "gli effetti della crisi che non sono stati percepiti nel bimestre marzo-aprile 2020, potrebbero farsi sentire in seguito. Da qui la necessità di un protrarsi delle misure previste dal Decreto Liquidità e dal Decreto Rilancio come, ad esempio, l'estensione dei finanziamenti da 72 a 100 mesi per importi superiori a 30.000 euro e interventi sulle piccole e medie imprese che registreranno un calo che di fatturato superiore al 33%, nell'arco dell'intero 2020 e limitatamente al bimestre marzo aprile".
Comunicare in modo trasparente con il consumatore
Poi c'è la questione che più preme al comparto: la possibilità di fare pubblicità al pubblico dei farmaci omeopatici. «Come accade in moltissimi Paesi dell'Unione europea - ha detto Gorga - credo sia arrivato il momento di aprire un dialogo con il Ministero della Salute, l'Agenzia del farmaco e tutte le Istituzioni sanitarie per consentire alle aziende di comunicare in modo trasparente con il consumatore. Oggi siamo impossibilitati a dare indicazioni in etichetta su posologia e campo di applicazione del medicinale omeopatico. In altri paesi europei, di contro, sulle confezioni sono riportate le indicazioni terapeutiche o quanto meno il campo di applicazione del farmaco. Per tali motivazioni sarebbe opportuno che, anche in Italia, ci fossero meno restrizioni. Diversamente significherebbe affossare irresponsabilmente un settore produttivo sano, che in questi mesi ha dimostrato responsabilità e senso delle Istituzioni. Mi piace stigmatizzare che il comparto della medicina omeopatica, contribuisce a tutti gli affetti al Pil nazionale».
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A cura di Redazione Farmacista33
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