Nelle farmacie Veneto vaccini anti-flu a fine novembre e tamponi ai farmacisti e per cittadini
Il Veneto ora non ha numeri certi sulla quota di dosi di vaccini antinfluenzale da riservare alle farmacie, Bellon (Federfarma Veneto): "preferibile procedere con la campagna vaccinale per gli aventi diritto"
In questo momento la Regione Veneto non ha numeri certi sulla quota dosi di vaccini antinfluenzale che può riservare alle farmacie per gli acquisti privati, si parla di 20 dosi a farmacia a fronte di una potenziale di richiesta di 150 dosi a farmacia, stando così le cose è preferibile procedere con la campagna vaccinale per gli aventi diritto e attendere qualche settimana per definire con più certezza i termini della dispensazione dei vaccini antinfluenzali attraverso le farmacie. A fine novembre si conoscerà l'esatto quantitativo dei vaccini antinfluenzali da destinare alle farmacie. A spiegare a Farmacista33 la scelta condivisa dalle farmacie del Veneto sulla gestione dei vaccini antinfluenzali distribuiti in farmacia per gli acquisti privati è Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, al termine dell'incontro con i rappresentanti della Regione.
Farmacie: con 20 dosi si crea solo malcontento
I rappresentanti delle farmacie hanno incontrato l'Assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin, il direttore della Direzione prevenzione regionale Francesca Russo e il direttore della Direzione farmaceutico-protesica-dispositivi medici Giovanna Scroccaro. «Abbiamo ribadito la nostra richiesta di avere a disposizione 68 mila dosi ma a oggi - dice Bellon - la Regione è in grado di garantirne circa 30mila dosi. Tuttavia, ha espresso volontà e impegno ad aumentarle ma vincolato alla campagna vaccinale delle fasce aventi diritto che deve avere priorità. Con l'attuale disponibilità significa avere a disposizione 20 dosi a farmacia a fronte di una potenziale di richiesta di 150 dosi a farmacia. Con quale criterio le mettiamo a disposizione dei cittadini? Si verrebbe a creare una situazione foriera di malcontento nei cittadini con ricadute pesanti sulla credibilità delle farmacie. Per questi motivi siamo giunti all'accordo condiviso di attendere e verificare come procede la campagna. Ci aggiorneremo tra un paio di settimane con numeri più certi delle dosi che possiamo mettere a disposizione dei cittadini fuori dalle fasce di rischio. Indicativamente si andrebbe ai primi di dicembre, pertanto ancora in tempo utile per una vaccinazione efficace». Gli esperti, spiega una nota di Federfarma veneto, prevedono che l'influenza stagionale, di solito al picco tra la seconda metà di dicembre e la fine di febbraio, possa quest'anno slittare in avanti grazie alle precauzioni anti-contagio per il Covid-19 attuate dalla popolazione. Calcolando due settimane per la piena risposta immunitaria dal momento della vaccinazione, la tempistica seppure in tempi stretti, sarebbe soddisfacente. «La decisione odierna va anche nella direzione - condivisa dalla Regione - di evitare alle farmacie di trovarsi nella difficile condizione di dover decidere, senza indicazioni precise, sulle priorità da considerare, a quali cittadini dispensare le dosi contingentate di vaccino, situazione certamente foriera di incomprensioni e malcontento».
Tamponi rapidi ai farmacisti e nelle farmacie
Durante l'incontro, riporta FarmaciUnite, sindacato indipendente dei titolari presente al tavolo virtuale, si è affrontato anche di prevenzione e controllo dei farmacisti rispetto al CoVid-19. e "si è stabilito di includere tutti i farmacisti che operano nelle farmacie territoriali del Veneto in un protocollo di prevenzione che prevede di effettuare un tampone per la ricerca del virus CoVid-19 ogni 20 giorni così da monitorare e poter intervenire rapidamente in caso di infezione". Inoltre la Regione ha comunicato che nell'attività di prevenzione della diffusione del CoVid-19 utilizzerà - appena disponibili - i così detti tamponi veloci in quanto giudicati più efficaci rispetto ai test sierologici. "Per la distribuzione e la realizzazione del test con il tampone veloce, la regione Veneto, intende usufruire della rete delle farmacie. Sarà così possibile per i cittadini verificare in pochi minuti l'eventuale positività al CoVid-19 e, per la regione, effettuare un monitoraggio attento e veloce attraverso la piattaforma informatica in cui le farmacie inseriranno i dati relativi ai test positivi".
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A cura di Redazione Farmacista33
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