Professioni sanitarie, Aifm: no a discriminazioni tra mediche e non mediche
L'Associazione di fisica medica in una lettera aperta alle Istituzioni, chiede che venga riconosciuta pari dignità e contratti di formazione specialistica a tutte le professioni sanitarie non mediche
Una lettera aperta «per sottolineare la necessità e l'urgenza di appianare una discriminazione cui finora non si è posta la dovuta volontà risolutiva: quella fra professioni sanitarie mediche e non mediche». In una nota ufficiale l'Aifm (Associazione di fisica medica) sintetizza i contenuti di una missiva inviata dai rappresentanti degli specializzandi in Fisica medica, Biologia e biotecnologia e Farmacia ospedaliera, al presidente del Consiglio, al ministro della Salute, al ministro dell'Università e della ricerca, al ministro dell'Economia e delle finanze, e ai presidenti degli Ordini delle professioni non mediche.
Contratti di formazione specialistica alle professioni sanitarie non mediche
«Nonostante il loro più sincero apprezzamento per quanto recentemente fatto attraverso alcuni emendamenti del decreto Rilancio», continua la nota, «le professioni sanitarie non mediche richiedono al governo un ulteriore impegno al fine di riconoscere pari dignità tra tutte le professioni sanitarie. L'intervento richiesto al governo, infatti, consiste nell'estensione a tutte le professioni sanitarie non mediche (fisici, farmacisti, biologi, chimici, psicologi, odontoiatri, veterinari) di contratti di formazione specialistica, come fra l'altro recentemente raccomandato anche dal Consiglio universitario nazionale». Nella speranza che «soprattutto alla luce dell'importanza del ruolo da loro ricoperto in questa situazione di emergenza sanitaria, in prima linea accanto al personale medico, il governo riconosca la necessità di supportare la formazione di queste professioni».
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A cura di Redazione Farmacista33
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