Carenze farmaci, Aifa: sintomo di disfunzioni da gestire con metodo scientificamente solido
E' stato presentato volume AIFA-IPZS (Istituto Poligrafico Zecca dello Stato) "Il Tavolo Tecnico Indisponibilità", sul tema della mancanza di farmaci
La mancanza di farmaci, legata a mancanze produttive o alla catena distributiva, è un sintomo che ha dietro diverse disfunzioni e per essere gestito in modo corretto ha bisogno di un metodo scientificamente solido. Lo ha affermato Domenico Di Giorgio, dirigente dell'Ufficio Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico di Aifa in occasione della presentazione del volume AIFA-IPZS (Istituto Poligrafico Zecca dello Stato) "Il Tavolo Tecnico Indisponibilità", che si è svolta oggi in diretto streaming.
Distinguere tra mancanze produttive e indisponibilità distributiva
La conferenza di presentazione della pubblicazione è stata l'occasione per riflettere sui quasi sei anni di attività del Tavolo Tecnico Indisponibilità (Tti), facendo il punto sui risultati conseguiti. «Aifa ha cercato di costruire uno spazio di discussione comune con tutti coloro che sono parte di questa filiera - ha affermato il Direttore dell'Agenzia Nicola Magrini in apertura del convegno. - La collaborazione tra amministrazioni e settore privato durante la crisi pandemica ha portato risultati eccellenti. Il Tavolo ha messo in evidenza la distinzione tra le carenze dovute a mancanze produttive e le indisponibilità legate alla catena distributiva, che ha complessità che vanno oltre gli scenari nazionali». «La parola accesso è ormai di uso comune: è un salto culturale importante capire che ciò che conta è garantire l'accesso in modo costante e puntuale. AIFA sottoscriverà un accordo con l'Istituto Farmaceutico Militare e cercherà nuovi strumenti per assicurare una migliore capacità di importazioni centralizzate su alcuni farmaci che in maniera ricorrente hanno creato problemi» ha concluso Magrini.
Serve un metodo scientificamente solido
«La mancanza di farmaci è un sintomo che ha dietro diverse disfunzioni e per essere gestito in modo corretto ha bisogno di un metodo scientificamente solido. Si tratta di un problema complesso, da non ridurre a semplificazioni e slogan» ha dichiarato Di Giorgio. «Alcuni degli strumenti già in uso e quelli che verranno, sia a livello nazionale che internazionale, sono dimostrazioni della bontà dell'approccio. Lo spazio di confronto trasparente tra pubblico e privato che abbiamo creato porta un valore aggiunto a beneficio del paziente - ha proseguito Di Giorgio. - Il Tavolo Tecnico delle Indisponibilità permette di condividere metodi, buone pratiche e progetti. La filiera è molto complessa, evitare i problemi è difficile, ma è importante individuare soluzioni tempestive. Lavorando insieme nella stessa direzione si raggiungono risultati più significativi» ha concluso.
«Il dialogo tra pubblico e privato alla base del lavoro del tavolo costituisce un elemento importante che rende onore e merito ad Aifa, che lo coordina. Questo tavolo composto da tante realtà rappresenta un esempio virtuoso per tutti i Paesi europei», ha osservato infine Marcello Pani (Sifo) nel suo intervento.
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A cura di Redazione Farmacista33
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