Farmaci anti-Covid, cittadini chiedono dispensazione antivirali in farmacie
I cittadini chiedono al ministero la possibilità di ritirare i farmaci antivirali per il trattamento del Covid-19 presso le farmacie di comunità
La possibilità di ritirare i farmaci antivirali per il trattamento del Covid-19 presso le farmacie di comunità, oltre che presso quelle ospedaliere è una delle richieste avanzate dai cittadini al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Commissario Figliuolo. Le istanze, tra cui anche la semplificazione delle procedure per il il rientro a scuola degli studenti dopo la quarantena e tempi più rapidi per il rilascio del green pass rafforzato, sono state presentate in una lettera aperta inviata da Cittadinanzattiva.
Scomodo ritirare gli antivirali presso ospedali
Tra le segnalazioni giunte in queste ultime settimane all'Associazione consumatori anche quelle di "cittadini che lamentano la scomodità di andare a ritirare gli antivirali presso le strutture accreditate spesso distanti rispetto alla loro abitazione; inoltre, ci risulta che solo su alcuni siti regionali è presente l'elenco delle strutture regionali accreditate. Potrebbe essere più funzionale ed agevole per i pazienti ritirare i farmaci presso le Farmacie di Comunità che potrebbero essere accreditate secondo la modalità di distribuzione per conto".
Semplificare rilascio green pass e rientro a scuola
Le segnalazioni relative al Green pass sono le più numerose, in particolare i cittadini lamentano malfunzionamenti della piattaforma. Tra i casi più ricorrenti vi sono: i ritardi nella sospensione del certificato verde in caso di contagio di chi ne è già in possesso o mancato rilascio dello stesso in caso di guarigione. Altri cittadini, guariti da meno di quattro mesi dal covid e con due dosi precedenti di vaccino, segnalano che il loro green pass vale come green pass base che non gli permette di accedere a molti servizi. Problemi anche nel tracciamento dei positivi e nella comunicazione di fine quarantena: in questi giorni i cittadini lamentano di non riuscire ad ottenere dal proprio medico di base il certificato di guarigione a causa delle mancate comunicazioni da parte delle Asl; tale situazione crea non solo disagi ai cittadini ma anche un forte "appesantimento" per i medici, costretti a dedicare tanta parte del loro tempo all'evasione di pratiche burocratiche piuttosto che alla cura dei pazienti. Infine, la richiesta di semplificazione ed omogeneizzazione delle procedure per il rientro a scuola degli studenti degli istituti di ogni ordine e grado affinché sia accettato il test rapido o molecolare negativo senza certificato del medico di base o del pediatra di libera scelta.
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A cura di Redazione Farmacista33
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