Governo
18 Luglio 2023 Il ministero della Salute ha inviato alla Conferenza Stato-Regioni la proposta di deliberazione per il Cipess per riparto delle somme accantonate per l’esenzione delle percentuali di sconto per le farmacie con basso fatturato

Il ministero della Salute ha inviato alla Conferenza Stato-Regioni la proposta di deliberazione per il Cipess che ha ricevuto l’assenso tecnico del Mef, per la ripartizione delle somme accantonate per l’esenzione delle percentuali di sconto per le farmacie con fatturato inferiore a 150.000 euro, pari a 4 milioni di euro.
La proposta di riparto proporzionale al maggior esborso subito dai sistemi sanitari regionali
In premessa il Ministero spiega che “è proceduto a ripartire, a titolo di acconto, le somme in base ai dati utilizzati nel riparto 2021, relativi all’anno 2020” e che “si provvederà ad effettuare i necessari conguagli nella proposta di riparto relativa all’anno 2023”. La ripartizione della somma “è stata effettuata in proporzione al maggior esborso subito dai sistemi sanitari regionali, nei termini di cui alla rilevazione svoltasi a livello regionale”. La proposta include anche il recupero di credito “vantato dalle Regioni verso le Regioni Lazio, Basilicata e Sicilia, per un totale di euro 24.512,48, come indicato nella delibera CIPESS n. 16 del 14 aprile 2022 di ripartizione delle somme afferenti all’annualità 2021. A norma della vigente legislazione vengono escluse dalla ripartizione le Regioni Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, nonché le Province autonome di Trento e di Bolzano, mentre per la Regione Sicilia è stata operata la prevista riduzione pari al 49,11%”.
Riparto di 20 milioni di euro per Irccs in favore dei pazienti extra Regione
Al vaglio della Conferenza Stato Regioni anche il riparto di 20 milioni di euro per l’attività degli Irccs in favore dei pazienti extra Regione, che verrà effettuato “in proporzione alla valorizzazione, desumibile dall’ultima compensazione tra Regioni, della totalità delle prestazioni di ricovero e erogate nel 2021”. Le risorse potranno essere erogate agli Irccs dopo la verifica da parte della Regione di appartenenza sulla produzione effettivamente erogata e successivamente ai controlli di appropriatezza. Eventuali differenziali positivi, specifica il provvedimento, restano nella disponibilità del bilancio sanitario regionale. Sono escluse dalla ripartizione le regioni Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e le province autonome di Trento e Bolzano, mentre per la regione siciliana sono operate le previste riduzioni.
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