Intervista
12 Ottobre 2023 Andrea Mandelli, preseidente Fofi, ai microfoni di Farmacista 33, parla del ruolo del farmacista e della farmacia coinvolti nell’erogazione dei vaccini e dell’evoluzione delle competenze della professione

Il ruolo del farmacista negli interventi di primo e secondo livello, la farmacia dei servizi coinvolta nella stagione influenzale 2023/2024, vaccinazioni antinfluenzali, contro Covid, ma anche per altre malattie infettive, l’eccessiva burocrazia nel management lavorativo e la digitalizzazione. Infine, un’attenzione particolare alla formazione del farmacista vaccinatore. Questi sono i temi cha ha affrontato Andrea Mandelli, presidente della federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), intervistato da Farmacista33, per fare un punto sull'avvio della campagna vaccinale in questi giorni in Italia che vede coinvolti i farmacisti.
Campagna vaccinale antinfluenzale in partenza e possibile ampliamento dell’offerta vaccinale
Con la campagna vaccinale, che in regime privato è già cominciata, i farmacisti stanno aspettando, a livello di gratuità, gli accordi che con le regioni via via vengono siglati dal sindacato e dagli ordini provinciali per la possibilità di vaccinare sia per il covid che per l'influenza. Questo pone il farmacista all’interno del binomio prevenzione e vaccini in modo concreto anche su altre malattie infettive. L’esempio dalla regione Marche che ha esteso anche all’Herpes virus zoster. I farmacisti che si sono formati finora nei corsi di formazione per poter diventare farmacisti vaccinatori sono stati 50.000 e hanno «dimostrato la capacità, la volontà di essere parte del Servizio Sanitario Nazionale» Mandelli.
Mandelli: ridurre la burocrazia e accogliere l’innovazione
Infine gli strumenti per agevolare l'attività dei farmacisti nella campagna vaccinale: strumenti digitali, riduzione della burocrazia, procedure più efficienti. «Noi abbiamo bisogno di sburocratizzare la nostra professione, abbiamo bisogno anche di una importante contributo della digitalizzazione. E ben venga tutta l’innovazione, che Federfarma sta portando avanti, per avere le tavolette grafometriche, ad esempio per ottenere il consenso informato del paziente che vuole farsi vaccinare. Sicuramente anche il vaccino monodose può essere un'opzione utile, ma questo credo sarà l’evoluzione verso cui andranno le aziende che hanno fatto fronte alla necessità di consegnare più dosi il prima possibile ma , tornando alla normalità, sarà sicuramente privilegiato il monodose».
Inoltre, «con l'Istituto superiore di sanità abbiamo messo a punto il programma per far diventare Il farmacista vaccinatore una competenza aggiunta che abbiamo inserito nel nuovo percorso di laurea».
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