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Politica e Sanità

19 Ottobre 2023

Sanità territoriale e nuovo modello organizzativo, Gemmato: farmaci dispensati sul territorio

L'inaugurazione della X edizione di Farmacistapiù, si è aperta con l’intervento del ministro della salute Orazio Schillaci e che si conclusa con la relazione del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

di Simona Zazzetta


Sanità territoriale e nuovo modello organizzativo, Gemmato: farmaci dispensati sul territorio

Nuovo modello organizzativo per la sanità territoriale, un accordo di filiera per disciplinare la distribuzione dei farmaci sul territorio, una maggiore collaborazione tra figure professionali, il contenimento della spesa farmaceutica, l’integrazione delle tecnologie nella professione sono i temi emersi nel corso della prima tavola rotonda che ha inaugurato la X edizione di Farmacistapiù. Inaugurazione che si è aperta con l’intervento del ministro della salute Orazio Schillaci e che si conclusa con la relazione del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

Filiera unita sulla distruzione dei farmaci
Il presidente della Fofi Andrea Mandelli ha ricordato le sfide e le opportunità che attendono i farmacisti nella scrittura di un futuro dei prossimi 20 anni, che prende le mosse dalla Farmacia dei servizi: “Cambiare per evolverci – ha esordito Mandelli – lo abbiamo dimostrato durante il Covid, continuiamo a dimostrarlo con la riforma del corso di laurea e con l’introduzione della laurea abilitante che tra 5 anni ci consegnerà farmacisti laureati con una visione diversa della sanità. Abbiamo sottoscritto un accordo di filiera tra ospedale e territorio sulla distribuzione dei farmaci. Abbiamo ancora criticità da risolvere come la situazione dei farmacisti che operano in parafarmacia, e un inquadramento chiaro del ruolo delle federazioni delle professioni sanitarie”.

Anche Marco Cossolo, presidente di Federfarma, nel suo intervento ha richiamato il documento, siglato con Sifo, Fofi, Federfarma e Assofarm, che “ridefinisce i criteri di classificazione di distribuzione dei farmaci e che è stato ripreso dal Ministero”. Cossolo ha poi sottolineato il “cambio di prospettiva che porta con sé il nuovo modello di remunerazione non più basato sul prezzo del farmaco e sul suo mark-up, ma sulla retribuzione dell’atto professionale”.
Arturo Cavaliere presidente della Sifo, a proposito del documento condiviso ha ricordato che tra gli obiettivi, oltre “ai criteri scientifici e di sostenibilità, c’è quello di rendere omogenee le molecole sul territorio, anche con onorari professionali standard. Ora – ha aggiunto – grazie all’endorsement del Governo può emergere una riforma che metta davvero il cittadino al centro.

Istituzioni: serve un nuovo modello organizzativo della sanità territoriale. Le farmacie parte integrante
Presenti anche le istituzioni ne parterre di relatori. Rocco Bellantone, designato alla presidenza dell'Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato il ruolo dei farmacisti nella relazione con il cittadino: “Il cittadino trova nella farmacia di fiducia un riferimento dove apprendere i rudimenti di educazione sanitaria a cominciare dagli stili di vita”.
Americo Cicchetti nuovo direttore generale della Programmazione del Ministero della Salute ha proposto un ragionamento sull’importanza degli standard: “Il covid ha rallentato la sperimentazione della farmacia dei servizi che va ripresa e portarla a conclusione perché è necessario arrivare a un inserimento definitivo nel sistema di una farmacia che assicurare livelli essenziali di assistenza con standard definiti. Su questo bisogna ragionare insieme perché solo con degli standard possiamo integrare la rete delle farmacie ne sistema. Achille Iachino, della direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico ha sottolineato “la necessità fondamentale di governare e non rincorrere tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia e se con la tecnologia si semplificano i processi è possibile realizzare in concreto il concetto di prossimità ed essere vicini a chi ha un bisogno di salute. Il farmacista è la figura che più di tutte in ambito di sanità territoriale intercetta il bisogno di salute”.
Mariella Mainolfi Direttore generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie, ha messo in luce l’importanza della multidisciplinarietà: “Nella riforma della sanità vanno valorizzate tutte le figure sanitarie che operano sul territorio, medici, farmacisti, infermieri, fisioterapisti al servizio del paziente. Va ora migliorato il lavoro di equipe anche grazie alla formazione superando le logiche di sovrapposizione. Se c’è una necessità tutti abbassano la cornice giuridica per rispondere ai bisogni di salute. Lo abbiamo dimostrato durante la pandemia. Questa è una forma di resilienza che i farmacisti hanno dimostrato di possedere”. A chiudere il dibattito è stato Domenico Mantoan, direttore generale dell’Agenas: “C’è un grosso investimento sulla medicina territoriale, organizzativo e tecnologico che non tutti hanno compreso. I farmacisti hanno capito la rivoluzione che stiamo facendo e la stanno già interpretando e nei nostri ragionamenti su come mettere a terra il modello organizzativo, sappiamo che la farmacia dei servizi c’è”.

Gemmato: farmacia centro di erogazione dei farmaci sul territorio
A chiudere la tavola rotonda le parole di Marcello Gemmato: “Oggi con il Pnnr abbiamo la possibilità di avere 1.350 case di comunità che si aggiungono ai medici di medicina generale in aggregazioni e alla rete capillare delle farmacie. ci sono tutti gli elementi per una riforma della sanità territoriale con la farmacia come diramazione sul territorio del Ssn che può essere il principale centro di erogazione dei farmaci. Con le misure previste nella Manovra abbiamo la possibilità di spostare i farmaci dalla diretta alla convenzionata e ridurre lo sforamento della spesa farmaceutica per gli acquisti diretti e il pay back delle aziende. Questo consentirà di dare libero accesso ai farmaci ai cittadini evitando costi sociali ed economici associati alla distribuzione diretta, e migliorare la compliance. Oggi il Fondo sanitario nazionale tocca i 136 miliardi di euro, 21 miliardi in più rispetto al 2019, ma c’è un problema organizzativo per il quale serve un nuovo modello che migliori la performance del nostro servizio sanitario”.

Per rivedere l'inaugurazione di FarmacistaPiù: https://www.youtube.com/watch?v=-cxhonARci8&t=9s 

TAG: ANDREA MANDELLI, MARCO COSSOLO, FARMACISTAPIù, MARCELLO GEMMATO, AMERICO CICCHETTI, FARMACIE, FARMACISTI

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