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27 Ottobre 2023

Manovra, poste basi per sostenibilità farmacia e presa in carico paziente

Le misure sulla revisione del sistema di remunerazione e sul riequilibrio dei canali distributivi contenute nella Bozza di Legge di Bilancio in circolazione, hanno ricadute su accessibilità del farmaco e sostenibilità della filiera

di Francesca Giani


Manovra, poste basi per sostenibilità farmacia e presa in carico paziente

Dalle misure sulla revisione del sistema di remunerazione e sul riequilibrio dei canali distributivi (distribuzione diretta, convenzionata e per conto), che sono contenute nelle Bozza di Legge di Bilancio in circolazione, ci sono ricadute in termini di accessibilità del farmaco e di sostenibilità della filiera, ma si presentano anche come un’opportunità per sviluppare appieno il ruolo della farmacia nel rilancio della sanità territoriale. A dirlo il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nel suo intervento alla Convention di Federfarma Servizi e Federfarma.Co, che si è chiusa oggi a Milano. «Cogliamo positivamente le aperture che ci sono state anche verso la distribuzione intermedia» ha commentato Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi, che sottolineano come vi sia un tema di sostenibilità non più rimandabile e come la definizione di strategie e soluzioni sempre più rispondano a logiche di sistema».

Gemmato: le misure in Finanziaria vanno lette nel complesso e favoriscono presa in carico
In merito alla spesa farmaceutica, nell’ultima bozza circolata emerge, a decorrere dal 2024, un tetto per gli acquisti diretti all’8,5% e, per la convenzionata, al 6,8%. Al di là della rideterminazione delle quote, c’è una considerazione da fare, spiega Gemmato: «le previsioni alla fine di quest’anno sono per uno sforamento di 7 miliardi di euro per il tetto degli acquisti diretti, mentre la convenzionata, secondo le stime, rimarrà sotto la soglia, per un totale di 900 milioni di euro. Questo ci dà un importante spazio di manovra». Dalle misure che saranno «contenute nella legge di Bilancio, in relazione a nuova remunerazione e riequilibrio dei canali distributivi - con un passaggio di alcuni farmaci dalla distribuzione diretta a quella territoriale delle farmacie -, ci sono ricadute in termini di accessibilità del farmaco, miglioramento dell’aderenza alla terapia, riduzioni dei costi indiretti che ricadono sul paziente, e viene rimesso il farmacista al centro». Per realizzare l’obiettivo, c’era tuttavia un paletto: «è necessario svincolare la remunerazione delle farmacie dal valore della fustella, perché altrimenti non sarebbe possibile riportare farmaci più complessi, innovativi e costosi in questo asset – introducendo, al contempo, un riconoscimento dell’atto professionale». I provvedimenti «vanno considerati nel loro insieme: lo spostamento di item dalla diretta genererà un aumento di volumi dei farmaci gestiti dalla farmacia e dalla distribuzione intermedia». Ci troviamo di fronte a «una rivoluzione: abbiamo fatto breccia in una sorta di tabù ed è emersa con evidenza l’inadeguatezza della legge 405/01. Ci sarà una necessaria gradualità nella realizzazione, attraverso la previsione che sia l’Aifa, entro fine marzo di ogni anno, a identificare le classi di farmaci interessate».
Per quanto riguarda la distribuzione intermedia, «i dati che sono emersi nel corso della Convention sono preoccupanti. Per ogni scatoletta, è stato detto, si produce un -0,26 di costi in perdita. Il nuovo sistema, con l’aumento di volumi di farmaci gestiti nell’asset territoriale che comporta, dovrebbe migliorare la situazione. Questo è un primo segnale di attenzione alla filiera, ma prendiamo anche l’impegno di incardinare un tavolo, anche con il Mimit, con l’obiettivo di evidenziare criticità e possibili soluzioni del comparto». Il momento è di difficoltà complessiva e questo ha compresso i numeri della finanziaria, ma «una base è stata posta; l’obiettivo è far sì che la filiera venga sostenuta e irrobustita, per migliorare l’accesso al farmaco per i cittadini».

Sostenibilità farmacie, Cossolo: poste le basi. Si continui a lavorare per ruolo in sanità
Sempre a proposito della Manovra, da Marco Cossolo, presidente di Federfarma, viene sottolineato come «ci siano 230 milioni di euro in più per la farmacia, assorbendo i 150 per la remunerazione aggiuntiva che erano stati stanziati come contributo contro le difficoltà del Covid e a favore della sostenibilità della capillarità della rete delle farmacie. Le norme vanno lette nel loro complesso: lo schema remunerativo proposto non va disgiunto dal riequilibrio dei canali distributivi. Prospetticamente, la strada intrapresa è ciò che renderà sostenibile la rete delle farmacie e potrà mettere le basi per le riforme della sanità territoriali su cui si sta lavorando. Tali misure riportano in farmacia la gestione di patologie più complesse, con tutto quell’insieme di servizi di presa in carico del paziente». Si va, inoltre, verso una maggiore «uniformazione a livello territoriale di regole e livelli assistenziali».

Distribuzione intermedia: aperture da politici e istituzioni. Mirone: serve collaborazione di tutti
«Le misure che approderanno nella Manovra, per ora circolate in bozza, determinano impatti di filiera, anche se, al momento, non è previsto un cambio di remunerazione per la distribuzione intermedia» ha commentato Mirone. «L’obiettivo, sottolineato anche dal Sottosegretario Gemmato, è che dai cambiamenti proposti si possa generare un primo ristoro rispetto alle difficoltà che il comparto sta attraversando e che, anche a causa degli aumenti inflattivi e del costo del denaro, stanno mettendo sempre più a rischio il servizio. Durante la Convention» ha aggiunto a margine «abbiamo colto diverse aperture e segnali di un interessamento dal Ministero della salute per trovare soluzioni e aprire un confronto anche con il Mimit».

Ma un’altra riflessione che è partita durante la Convention è «quanto la farmacia e la distribuzione intermedia, in particolar modo quella rappresentata dalle cooperative e dalle società di farmacisti, siano correlate. La sopravvivenza di un sistema che si è dimostrato efficace ed efficiente nel garantire assistenza ai cittadini, sicurezza, tempestività, capillarità, è connessa alla sopravvivenza di tutti attori che lo compongono. Mi auguro che il mondo della farmacia sappia raccogliere l’appello per il bene comune, sottoscrivendo un patto di leale collaborazione».  

TAG: FARMACIE, REMUNERAZIONE, DISTRIBUZIONE PER CONTO, SPESA CONVENZIONATA, GOVERNO, FARMACI, MANOVRA

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