Login con

Farmacia

09 Novembre 2023

Pillola gratuita solo nei consultori: impatto sulla salute delle donne

La scelta di affidare la distribuzione della pillola contraccettiva gratuita ai consultori familiari non coglie l’opportunità offerta dalla capillarità e presenza sul territorio delle farmacie

di Sergio Cattani - Farmacista consulente


Pillola gratuita solo nei consultori: impatto sulla salute delle donne

La scelta del Governo di dare la pillola gratis solo alle donne sotto i 26 anni e solo nei consultori familiari rischia di avere un impatto modesto anziché determinante per la salute della donna. A dirlo sono dati e numeri relativi ai servizi presenti sul territorio dai consultori pubblici alle farmacie.  

Criticità dei consultori
 La scelta di dispensare la pillola contraccettiva nei consultori si scontra con la loro presenza sul territorio. Vediamo qualche dato. I consultori in Italia sono 1800, di cui 622 al Nord, 382 al Centro e 531 al Sud. Se per numero di abitanti è favorito il sud (1 su 43980 abitanti al Nord, 1 su 30628 al Centro e 1 su 37476 abitanti al Sud), prendendo a indicatore il numero medio di ore lavorative settimanali per 20.000 abitanti previste per le diverse figure professionali per rispondere al mandato istituzionale, solo 5 Regioni del Nord raggiungono lo standard atteso per la figura dell’ostetrica e 2 per il ginecologo. Queste due professioni sono fondamentali per poter fornire un servizio utile per la salute della donna, in particolare quella contraccettiva, sottoforma di visita e prescrizione. Per quanto riguarda l'obiezione di coscienza, invece, l'indagine "Mai Dati, Dati aperti (sulla 194) – Perché ci servono e perché ci servono per scegliere" di Lalli-Montegiove afferma che "ci sono 22 ospedali e 4 consultori con il 100% di obiezione tra medici ginecologi, anestesisti, personale infermieristico e OSS. Ci sono 46 strutture che hanno una percentuale di obiettori superiore all’80%." Questi dati (che tra l'altro denunciano che dal Governo non sono disponibili dati aperti sulla situazione italiana) sono basati sulla prescrizione della pillola del giorno dopo, possiamo ipotizzare che si tradurrebbero in una resistenza alla consegna gratuita della pillola anticoncezionale? Forse non del tutto, tuttavia è necessario registrare come non sempre nei consultori sia possibile prevenire in maniera efficace le gravidanze indesiderate, se ginecologo e ostetrica non sono disponibili con orari ampi.  

Capillarità delle farmacie La scelta del Governo di non "sfruttare" il canale farmacia appare incomprensibile, a partire dalla capillarità. In Italia infatti ne abbiamo 19997, una media di una ogni 2950 abitanti, in crescita per effetto del concorso Monti e con piccole oscillazioni regionali. Ne esiste infatti una ogni 2300 abitanti in Val D'Aosta fino ad una ogni 3700 abitanti in provincia di Bolzano. Per quanto riguarda l'obiezione di coscienza, nel 2017 Obiezione Respinta segnalava la presenza in Italia di 122 farmacie che si sono rifiutate di vendere la pillola del giorno dopo, tuttavia questo dato per quanto riguarda le farmacie non è possibile associarlo ad un possibile rifiuto nella dispensazione della pillola contraccettiva.  

Discriminazione in base all'età
In Italia ci sono 30 milioni di donne, di queste 12,7 milioni hanno un'età compatibile con l'uso della pillola, ovvero tra 15 e 51 anni (età media dell'inizio della menopausa). Le donne tra 15 e 26 anni invece sono 3,3 milioni. Considerata la situazione, il provvedimento del Governo escluderebbe il 74% delle donne in età fertile. Inoltre, "bloccare" la prescrizione gratuita a 26 anni causerebbe un tasso di drop-out dalla contraccezione di un numero imprecisato di donne, difficile da stimare, ma con un sicuro aumento di gravidanze indesiderate alla sospensione.  

Continuità terapeutica e obiezione di coscienza
La capillarità 10 volte superiore delle farmacie rispetto ai consultori consentirebbe un'ampia disponibilità alla dispensazione, grosso problema legato alla pillola contraccettiva, che aumenta il numero di gravidanze indesiderate in chi la usa in real life su 100 donne da 1 a 2 (dati Europei). In secondo luogo, la presenza di obiettori di coscienza nei consultori potrebbe tradursi in una barriera alla dispensazione gratuita, cosa che in farmacia non è ammessa (o perlomeno oggetto di intepretazioni contrastanti) e, anche se accadesse, per la donna sarebbe facile cambiare farmacia, sempre grazie all'ampia diffusione sul territorio.  

Pillola in fascia A in farmacia per un reale intervento di salute pubblica
La prescrizione gratuita della pillola in fascia A in farmacia estesa a tutte le donne si sarebbe tradotto in un intervento di salute pubblica importante e decisivo, in termini di diminuzione delle gravidanze indesiderate. Così non succederà e di conseguenza si proseguirà mantenendo i grandi ostacoli all'accesso alla pillola anticoncezionale, che ci vedono costantemente agli ultimi posti in Europa. Il Governo dovrebbe iniziare perlomeno ad estendere la validità della ricetta medica da 6 a 12 mesi, trattandosi di un rimedio perlopiù non terapeutico, che di fatto va preso per un arco temporale di anni o decenni. Inoltre, dovrebbe essere abolita l'incomprensibile regola che prevede la non ripetibilità delle confezioni multipack (3 o 6 blister nell'unica scatola), che obbliga la donna a recarsi dal medico ogni 3 mesi, anche se prende la pillola per anni. Infine, si dovrebbe considerare di introdurre un tipo di contraccettivo disponibile senza ricetta, come fatto dalla FDA negli Stati Uniti con la pillola solo progestinica norgestrel. Gli esperimenti in letteratura di prima dispensazione di contraccettivo ormonale da parte del farmacista sono ormai molti, tutti con ottimi risultati in termini di abbattimento degli ostacoli all'accesso alla contraccezione e controllo degli effetti collaterali. Sarebbe consigliabile, per una volta, fidarsi dei farmacisti. E delle donne.  

Per consultare i dati citati
Dati consultori
Dati farmacie
Dati obiezione di coscienza consultori
Dati obiezione di coscienza farmacisti
Dati demografici

TAG: DISTRIBUZIONE DEI FARMACI, CONTRACCETTIVI ORALI, PILLOLA ANTICONCEZIONALE, FARMACIE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

26/05/2026

Presentati emendamenti e Odg in Commissione Sanità al ddl delega farmaceutica all’esame del Senato: farmacia dei servizi, Ecm, digitalizzazione dei servizi, Ccnl, farmaci etici online, catene...

A cura di Redazione Farmacista33

22/05/2026

La Regione Lazio approva l’Accordo integrativo regionale che definisce regole, remunerazione e rendicontazione dei nuovi servizi in farmacia. Previsti telemedicina, screening, vaccinazioni ed esami...

A cura di Redazione Farmacista33

21/05/2026

Le nuove Faq del Garante Privacy approfondiscono accessi, oscuramento dei dati e funzionamento del dossier farmaceutico, la sezione del Fascicolo sanitario elettronico alimentata dalla farmacia per...

A cura di Redazione Farmacista33

20/05/2026

Il segretario di Federfarma Michele Pellegrini Calace interviene nel dibattito sul disavanzo sanitario in Puglia: il passaggio di alcune molecole in convenzionata non ha comportato aggravi di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Elmex Carie Professional

Elmex Carie Professional

A cura di GABA Vebas

Dal 10 al 23 marzo 2026 si è svolta la XVIII edizione dell'operazione internazionale Pangea, coordinata da Interpol. In Italia sequestrate quasi 20.000 unità di farmaci illegali nelle spedizioni in...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top