Medicina
29 Gennaio 2024 La mortalità causata da tumore stimata nel periodo 2018-2024 in Europa è in calo (-6,5% tra gli uomini e -4,3% tra le donne), si prevedono quasi 6,2 milioni di decessi per cancro evitati. Ma in alcuni paesi, Italia inclusa, cresce mortalità nei giovani adulti per tumore del cancro del colon retto

La mortalità causata da tumore stimata nel periodo 2018-2024 in Europa è in calo (-6,5% tra gli uomini e -4,3% tra le donne), si prevedono quasi 6,2 milioni di decessi per cancro evitati tra il 1989 e il 2024. In particolare, c’è una diminuzione della mortalità per cancro del colon retto (CRC) per entrambi i sessi e per tutte le fasce d'età, ma si prevede un aumento tra i giovani adulti (<50) in Italia, Regno Unito, Polonia e Spagna per gli uomini e in Germania per le donne. Le previsioni riflettono l'impatto dell'incidenza della malattia, dello screening e dei progressi nei trattamenti. Le stime sono quelle dello studio, coordinato dall'Università degli Studi di Milano assieme all'Università di Bologna e sostenuto da Fondazione Airc, pubblicati sulla rivista Annals of Oncology realizzato dal gruppo di ricercatori, guidati da Carlo La Vecchia, docente di Statistica Medica ed Epidemiologia presso l’Università Statale di Milano.
Nel 2024, prevede lo studio, nel Regno Unito si registrerà un aumento del 26% rispetto al 2018 della mortalità per cancro al colon retto negli uomini e di quasi del 39% nelle donne. Si stimano aumenti anche in alcuni paesi della UE, compresa l’Italia. "I tassi di mortalità tendono a diminuire nei Paesi con un migliore accesso ai programmi di screening e diagnosi precoce. Tuttavia, l'aumento della mortalità tra i giovani è preoccupante" commenta La Vecchia. La crescita di mortalità per tumore al colon-retto fra i giovani conferma una tendenza già rilevata nel Regno Unito, che potrebbe dipendere da fattori di rischio quali sovrappeso e l'obesità: “I fattori chiave che contribuiscono alla crescita dei tassi di mortalità per tumore al colon-retto tra i giovani - spiega La Vecchia - includono il sovrappeso, l'obesità e le condizioni di salute correlate, come alti livelli di glucosio nel sangue o il diabete".
L'aumento del consumo di superalcolici nell'Europa centrale e settentrionale e nel Regno Unito e la riduzione dell'attività fisica costituiscono ulteriori fattori di rischio, avvertono i ricercatori. Il consumo di alcol è stato associato al cancro del colon-retto a insorgenza precoce e, infatti, nei Paesi in cui è stata riportata una riduzione del consumo di alcol, non si è registrato un aumento marcato dei tassi di mortalità per questo tumore. Rispetto ai più anziani, la malattia diagnosticata nei giovani adulti tende a essere più aggressiva e con tassi di sopravvivenza più bassi.
“Si dovrebbe considerare l'adozione di politiche che promuovano l'aumento dell'attività fisica, la riduzione del numero di individui in sovrappeso o obesi e la limitazione del consumo di alcol - suggerisce La Vecchia - Inoltre, in termini di prevenzione, si dovrebbe valutare anche l'estensione dello screening per il tumore al colon-retto avviando la campagna a partire dai 45 anni. I programmi di screening variano in Europa, ma il crescente aumento dell’incidenza tra i giovani adulti negli Stati Uniti ha spinto la US Preventive Service Task Force a raccomandare la riduzione dell'età di inizio dello screening a 45 anni”.
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