Farmacia
11 Marzo 2024 Al convegno di Federfarma Catanzaro il focus sul nuovo mondo che il farmacista “deve costruire per esplicare al meglio le proprie capacità”

Al centro sempre la figura del farmacista, che svolge il suo ruolo a difesa della salute dei propri concittadini, ma ora anche il nuovo mondo che il professionista “deve costruire per poter esplicare al meglio le proprie capacità/competenze”. È stato questo il focus dell’annuale convegno di Federfarma Catanzaro rivolto ai farmacisti e agli altri operatori del settore dal titolo “La farmacia: un pianeta nuovo tutto da scoprire. Come trasformare la farmacia in un nuovo mondo, creato per gestire la salute della propria comunità”. Sono intervenuti istituzioni ed esperti, e hanno partecipato oltre 400 farmacisti provenienti da diverse regioni del centro-sud con e 52 aziende e 130 operatori del settore.
De Filippo (Federfarma): la sanità del futuro verso tecnologia e innovazione
“Questo convegno rappresenta un momento importante per esplorare un mondo in continua evoluzione – ha affermato il presidente di Federfarma Catanzaro, Enzo Defilippo-. Si tratta di una sfida regionale che coinvolge farmacisti, aziende e istituzioni. In Calabria siamo orgogliosi di essere all'avanguardia in questo settore, avendo siglato un protocollo d'intesa con la Regione Calabria per la promozione della telemedicina. I risultati ottenuti finora sono significativi. Nel corso del primo semestre della sperimentazione della farmacia dei servizi, abbiamo effettuato ben 4.600 prestazioni di telemedicina. Nel corso degli anni 2021 e 2023, i farmacisti calabresi hanno somministrato oltre 120.000 vaccini anti-COVID, di cui circa 5.000 solo nei primi mesi del 2023. Si tratta di un contributo significativo nella lotta contro la pandemia. La sanità del futuro deve essere proiettata verso l'avanzamento tecnologico e l'innovazione. Federfarma è parte integrante di questa visione: affrontare questa trasformazione richiederà uno sforzo considerevole, ma siamo pronti a farlo. Collaboreremo a livello regionale e provinciale per garantire che la sanità calabrese sia all'altezza delle sfide del futuro”.
La regione Calabria implementa la Farmacia dei servizi
Le relazioni sono state precedute dai saluti di: Giuseppe (Ninni) Lezoche, Presidente delle Farmacie rurali di Catanzaro; Francesco Lucia (Segretario di Federfarma Catanzaro) e Valeria Antonazzo (Presidente Collegio Sindacale di Federfarma Catanzaro); Alfonso Misasi, Presidente di Federfarma Cosenza e Segretario Federfarma Calabria; Paolo Mascaro, Sindaco di Lamezia Terme; Rita Scarpelli, Dirigente dell'Assistenza farmaceutica della Regione Calabria; Francesco Artuso, Presidente della Scuola di Farmacia e Nutraceutica UMG; e Vincenzo Agosto, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Catanzaro.
In particolare, Scarpelli ha voluto sottolineare come “la Regione Calabria sta facendo importanti progressi nel campo della salute attraverso l'implementazione della farmacia dei servizi, un approccio innovativo che punta a migliorare l'accessibilità e la qualità delle cure per i cittadini calabresi – ha spiegato -. Sin dal luglio scorso, la regione ha adottato il protocollo di sperimentazione della farmacia dei servizi in collaborazione con Federfarma Calabria, dando così avvio a un percorso che si prevede avrà continuità anche nei prossimi anni. Più di 4.600 prestazioni di telemedicina sono state effettuate in Calabria, nei primi sei mesi di attuazione. La collaborazione con il settore farmaceutico ha portato a interventi significativi nel miglioramento della disponibilità dei farmaci e nella gestione dei fronti farmaceutici”.
Nuovi mondi in farmacia anche per coesistenza di generazioni diverse
Per Roberto Valente, consigliere delegato di Cosmofarma, è stata “un'occasione davvero importante per la Calabria per parlare di quelli che sono i mondi da scoprire nel mondo della farmacia, quindi nuove frontiere. Per quanto riguarda il futuro è chiaro che la farmacia, in particolare in Italia, per la conformazione territoriale e geografica ha un ruolo fondamentale di presidio territoriale. È importante che ogni farmacia sviluppi una propria identità, un proprio approccio verso il cliente e che riesca anche ad essere vicina da un punto di vista empatico, da un punto di vista di relazione personale.
Pierangelo Fissore, docente della Business School del 24 Ore ha sottolineato che “siamo in un momento storico dove cinque generazioni di esseri umani stanno convivendo e questa diversità di generazioni la riscontriamo anche in farmacia, le vecchie generazioni di farmacisti e le nuove generazioni di farmacie con valori, visioni, approcci diversi.
E ancora Lorenzo Lani e Marco Cadau (CEO e Project Manager di Ekofarma Srl), il primo ha evidenziato come l'uomo ha sempre cercato nuovi mondi, comunicare con chi non si conosce e scoprire le sue esigenze; il secondo ha sottolineato la necessità di "costruire relazioni sempre più evolute al servizio di una moderna lettura del mondo salute, al cui fine risulta indispensabile ripensare lo spazio fisico in cui ciò accade, così da poter attrarre e accogliere la clientela in maniera adeguata tecnicamente e coinvolgente dal punto di vista emozionale".
La digitalizzazione in farmacia, sì ma senza sostituirsi al professionista
È stata, quindi, la volta di Angelica Tumello, CFO della società di consulenza Up2You che ha affrontato una serie di tematiche relative alla finanza agevolata, i bandi e voucher che sono presenti nel panorama nazionale e a cui possono accedere non solo i farmacisti ma tutti gli imprenditori italiani. Un altro aspetto affrontato è quello della “parità di genere” senza intendere solo “la pari opportunità o quota e rosa, ma anche molto di più a partire dal rispetto dei diritti umani, rispetto della genitorialità, procedure di welfare all'interno dell'azienda, quindi riguarda sia gli uomini che le donne, e perciò il benessere di tutti noi e della collettività”. I lavori sono stati conclusi da Emanuele Mormino (Coach e CEO di Pharmaway) con il tema della "comunicazione intesa come l'arte di interagire con il cliente per offrire il miglior servizio possibile, nonché come strumento per trasferire le informazioni necessarie indispensabili per creare coinvolgimento, interesse e fedeltà nonché di strategie migliori e degli errori da evitare nella comunicazione online".
E parlando del binomio tra umanizzazione e digitalizzazione, Mormino ha concluso: “L'intelligenza artificiale non deve sostituirsi all'abilità del farmacista perché altrimenti si perdono di vista le caratteristiche del professionista che riesce a discriminare in base alle esigenze che emergono dal cliente”.
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