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24 Maggio 2024Nel bozza circolante del decreto che i primi di giugno andrà inConsiglio dei Ministri alla “farmacia dei servizi” vengono esternalizzate sul territorio alcune prestazioni: esami su ricetta, vaccini ai minori, test di antibiotico-resistenza. Rigore sui locali per i servizi

Ci sono anche le farmacie nella bozza di decreto-legge sul contenimento delle liste d’attesa: nel testo che circola tra gli addetti ai lavori, alla “farmacia dei servizi” vengono esternalizzate sul territorio alcune prestazioni che il servizio sanitario dovrebbe erogare in ospedale o nei laboratori convenzionati ma non riesce. Il decreto, da approvarsi in Consiglio dei Ministri ai primi di giugno, aumenta il tetto alla spesa per il personale così da consentire assunzioni e maggiorazioni delle tariffe orarie di medici ed infermieri, ed estende nel Ssn a sabato e domenica le aperture per l’offerta di visite ed esami. Ma restiamo sul territorio e vediamo il dettaglio.
Compiti della farmacia dei servizi: testa vaccini, telemedicina
Ci sono importanti modifiche alla legge 153 del 2009. L’articolo 17 del decreto estende la dispensazione nella farmacia convenzionata – per conto delle Asl – non solo dei medicinali ma anche dei dispositivi medici. Attenzione, non solo i beni necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, ma anche quelli per assistenza residenziale e semiresidenziale.
Estende poi la possibilità di effettuare di esami di prima istanza: accanto agli esami di autocontrollo chiesti dai pazienti, entrano in gioco altri esami: quelli prescritti dai medici. Il testo consente poi di somministrare in farmacia – da parte di farmacisti formati con corso abilitante e successivi aggiornamenti annuali organizzati dall’Istituto superiore di sanità – non solo i vaccini contro Covid-19 ed influenza ma anche tutti i vaccini individuati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale nei confronti dei soggetti di età non inferiore a dodici anni. E permette l’effettuazione di tamponi nasali, salivari od orofaringei in aree, locali o strutture, anche esterne alla farmacia, “dotate di apprestamenti idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza”. Le aree di servizio devono essere comprese nella circoscrizione farmaceutica prevista nella pianta organica di pertinenza della farmacia stessa. Le vaccinazioni, salvo specifici accordi regionali, sono a carico dei cittadini.
Il farmacista potrà inoltre effettuare test diagnostici per il contrasto all’antibiotico-resistenza, “a supporto del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta ai fini dell’appropriatezza prescrittiva”; e potrà offrire, nei limiti delle proprie competenze, servizi di telemedicina “nel rispetto dei requisiti funzionali e dei livelli di servizio indicati nelle linee guida nazionali”. La farmacia offrirà pure il servizio di scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta convenzionati con Servizio sanitario regionale.
Gestione dei locali e insegne
Nei locali dove si effettuano i servizi di vaccinazione e laboratorio – che devono essere autorizzati dall’Asl previo accertamento dei requisiti d’idoneità igienico-sanitaria dei locali – è vietato il ritiro delle prescrizioni mediche e qualsiasi dispensazione o vendita di farmaci o di altri prodotti. L’Asl verifica che la farmacia sia situata a una distanza non inferiore a 200 metri dalle altre farmacie e dai locali ove sono svolti i servizi sanitari di pertinenza di altre farmacie. “La distanza è misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia”.
Per rendere riconoscibili i servizi offerti, “i soggetti titolari di farmacia appongono presso i locali stessi, oltre alla croce verde identificativa della farmacia, un’insegna riportante la denominazione «Farmacia dei servizi» e forniscono idonea informazione sull’esatta identificazione del titolare che offre i servizi. Due o più farmacie, di proprietà di soggetti differenti, possono esercitare in comune i servizi sanitari citati anche usando gli stessi locali previa stipula del contratto di rete (dl 5/09 art 3, c 4-quater, convertito in legge 33/09). In questi casi l’autorizzazione all’uso dei locali parte delle farmacie che hanno stipulato il contratto di rete è rilasciata al rappresentante di rete.
Esami clinici e agende dei medici
Medici di famiglia - Veniamo alle altre novità. Almeno per il momento non si parla di misure che tagliano la capacità prescritti del medico di famiglia o lo puniscano per lo sforamento della spesa media per categorie di esami. Né si parla di obbligo di inserire il codice ICD9 nella prescrizione di un esame per anticipare il sospetto diagnostico al “decisore di spesa”. Nel servizio sanitario, piuttosto, per la spesa relativa al personale del servizio sanitario si potrà superare il valore fermo al 2004.
Le strutture pubbliche e private accreditate dovranno erogare entro i tempi massimi previsti da ciascuna classe di priorità almeno il 90% delle prestazioni. Le modalità per sollecitare gli enti Ssn a rispondere ai pazienti impossibilitati a farsi valere andranno dettagliate dalle regioni. L’attività ambulatoriale negli enti Ssn potrà essere svolta anche il sabato e la domenica al fine di smaltire le file. E i centri unici di prenotazione si collegheranno sia alle agende delle prestazioni delle strutture pubbliche sia a quelle delle strutture private convenzionate, che se non si collegano potrebbero perdere l’accreditamento. Due giorni prima dell’erogazione della prestazione il Cup chiamerà il cittadino prenotato per sincerarsi se non abbia cambiato idea o destinazione, così da ottimizzare le agende. La conferenza delle regioni adotterà linee guida per le ipotesi in cui il cittadino non si presenti.
Sistema nazionale di governo delle liste d’attesa
Il governo avvia una cabina di regia (SINGLA) per valutare se l’attività libero professionale intramoenia dei medici non intralci l’attività istituzionale relativa alle prestazioni ambulatoriali dove ci sono attese. Governato da un board con dentro direttori di dipartimento e DG del Ministero, due rappresentanti regionali e uno per Iss ed Agenas, il SINGLA detta linee alle regioni delle linee guida per definire “piani di contenimento e recupero”. Qui le regioni identificheranno nuovi erogatori, canali di prenotazione innovativi, percorsi di tutela, pacchetti di esami preordinati per i pazienti cronici. Per misurare le prestazioni per le quali si attende di più e l’efficacia dei correttivi, nasce una piattaforma interregionale per il monitoraggio delle liste d’attesa.
Estensione degli orari di lavoro
Per far lavorare medici ed infermieri sabato e domenica le Asl e gli ospedali attingeranno ai fondi in più concessi dalla Finanziaria 2024 pari allo 0,4% del bilancio. Si tratta di circa 520 milioni destinabili anche al privato accreditato. Si alza poi il rimborso delle prestazioni agli ambulatori privati convenzionati: in luogo dell’aumento previsto per quest’anno dell’1% si raddoppia al 2%, il 3% previsto nel 2025 diventa il 4% e il 4% previsto dal 2026 diventa il 5%. Entro settembre un decreto attuativo dirà quali volumi di prestazioni minimi devono erogare i laboratori di analisi per essere accreditati.
Assicurazioni salute
Il decreto poi si occupa di Fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario e mette dei paletti. Potranno iscriversi all’Anagrafe solo quelli dotati di un nomenclatore delle prestazioni, articolato per ambiti e aree assistenziali, redatto secondo il modello unico nazionale individuato con decreto del Ministro della salute e comprendente “prestazioni a carattere sociale.
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