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24 Giugno 2024

Servizi in farmacia. Brunello (commercialista): analisi di costi e convenienza. Ecco gli elementi da considerare

Le riflessioni del commercialista Nicola Brunello sugli elementi da considerare per una analisi dei costi di erogazione dei servizi durante il meeting regionale “Farmacia dei servizi. Il Modello Veneto: innovazione e sinergie per la salute della comunità” organizzato da Federfarma Veneto, in collaborazione con Edra e Punto Effe, e con Farmacista33, in qualità di media partner - che si è tenuto sabato a Padova lo scorso 22 giugno

di Francesca Giani


Servizi in farmacia. Brunello (commercialista): analisi di costi e convenienza. Ecco gli elementi da considerare

A fronte di una domanda di servizi sanitari sul territorio che è in crescita, sono sempre di più le farmacie che valutano la possibilità di erogare nuove prestazioni o di ampliare la propria offerta. Ma quali sono gli elementi da considerare per effettuare una analisi dei costi di erogazione? E quali le valutazioni di convenienza? Sono queste alcune delle riflessioni emerse dall’intervento di Nicola Brunello, commercialista dell’omonimo studio, nell’ambito del meeting regionale “Farmacia dei servizi. Il Modello Veneto: innovazione e sinergie per la salute della comunità” organizzato da Federfarma Veneto - in collaborazione con Edra e Punto Effe, e con Farmacista33, in qualità di media partner - che si è tenuto sabato a Padova lo scorso 22 giugno. 

In crescita i servizi offerti dalle farmacie non legati al Covid
«Sia a livello nazionale, sia regionale» spiega Brunello «il numero di farmacie che si aprono ai servizi continua ad aumentare, così come il numero di utenti sul territorio». Anche in prospettiva, le potenzialità non mancano, con una domanda in costante crescita. «Da un’analisi che abbiamo condotto su un campione di circa 85 farmacie venete è emerso come, soprattutto nel corso del 2023, ci sia ancora un forte peso dei tamponi Covid, che incidono sia sul numero di prestazioni effettuate, sia sulla marginalità. Con i primi mesi del 2024, questo effetto si avverte meno e a risultare è una crescita dei tamponi per lo streptococco, che tuttavia sono significativi solo per alcune farmacie. Mentre, nel complesso, nei primi cinque mesi dell’anno, il dato sui servizi effettuati – al netto dei tamponi Covid - inizia a essere più interessante, con 62 prestazioni in media per farmacia e oltre mille euro di ricavi netti. In generale, va rilevato come il 97% delle prestazioni erogate sia rappresentato da 38 servizi, dove la maggior parte è in telerefertazione».
 



Le valutazioni di convenienza: l’analisi dei costi di erogazione
Ma come valutare se a una farmacia convenga o meno effettuare servizi? «Come primo step, può essere utile fare una analisi del costo di erogazione dei servizi, per la quale, in linea generale, vanno considerate una serie di voci». Innanzitutto «i costi diretti, quali per esempio il costo di acquisto del servizio in telerefertazione, il costo di ammortamento del macchinario – che va calcolato in modo diverso nel caso di comodato d’uso -, il costo del collaboratore sulla base dei minuti lavorati, il costo di occupazione dello spazio». Per quest’ultimo punto, «il valore ha un peso nel caso in cui occorra allestire ex novo uno spazio dedicato, soprattutto laddove ci sia un affitto; per il resto, si tratta, soprattutto, di una valutazione in termini di strategia e opportunità, analizzando cioè in che maniera alternativa si sarebbe potuto utilizzare l’ambiente già in uso». Poi, ci sono i «costi indiretti, quali per esempio quelli amministrativi, di pulizia, per la formazione, per una eventuale certificazione del processo e delle procedure, in modo da conferire maggiore autorevolezza. Costi quali le utenze non sono invece particolarmente significativi». 

Le considerazioni strategiche: gli impatti su professionalità, fidelizzazione e ingressi
C’è, però, una considerazione da fare: «L’offerta di servizi ha l’obiettivo di rendere più professionalizzante la figura del farmacista e di rafforzare la farmacia sul territorio. È utile per la popolazione», soprattutto in questo momento di difficoltà ad accedere ai servizi sanitari. Inoltre, «è un’attività che fidelizza la clientela e genera ingressi in farmacia. Le valutazioni non possono limitarsi al semplice calcolo numerico: anche in caso di una leggera perdita è opportuno inquadrare la decisione nell’ambito di una strategia di più ampio respiro».

Guarda l'intervento integrale di Nicola Brunello al Regional Meeting



TAG: FARMACIA DEI SERVIZI, REGIONE VENETO, ANDREA BELLON, FEDERFARMA VENETO

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