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20 Novembre 2024E' in corso uno sciopero di 24 ore di medici, infermieri, dirigenti sanitari e altri professionisti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN indetto da Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up
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Oggi si svolge lo sciopero di 24 ore che ha coinvolto medici, infermieri, dirigenti sanitari e altri professionisti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La mobilitazione, indetta da Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up, ha registrato adesioni con punte dell'85%, con una partecipazione significativa anche tra i lavoratori esonerati per garantire i servizi minimi essenziali.
Secondo i leader sindacali Pierino Di Silverio (Anaao Assomed), Guido Quici (Cimo-Fesmed) e Antonio De Palma (Nursing Up), queste adesioni rappresentano "un grido d’allarme" per una sanità pubblica che affronta una crisi strutturale e risorse insufficienti. "Le condizioni di lavoro negli ospedali sono ormai insostenibili – dichiarano – e il sistema sanitario rischia di collassare senza interventi urgenti e concreti".
Le principali criticità denunciate dai sindacati riguardano l’inadeguatezza dei finanziamenti che nonostante l’aumento del Fondo Sanitario Nazionale, risultano insufficienti e distribuiti su un periodo troppo lungo, lasciando la sanità pubblica in affanno, la crisi del personale con carenza di organico, condizioni di lavoro precarie e un crescente esodo verso l’estero o il settore privato aggravano la situazione. C’è anche un tema di sicurezza: i professionisti chiedono la depenalizzazione dell’atto medico e maggiore tutela contro le aggressioni, fenomeni in aumento negli ultimi anni. Infine il rinnovo contrattuale: molti operatori sanitari attendono da anni l’aggiornamento dei contratti, sia nel settore pubblico che in quello privato.
La recente bozza della Legge di Bilancio è stata giudicata deludente, incapace di affrontare le urgenze del SSN. Tra le proposte sindacali spiccano un aumento delle risorse, una riorganizzazione del sistema sanitario territoriale e ospedaliero, e interventi per migliorare l’attrattività della professione sanitaria.
In una lettera inviata alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i sindacati hanno richiesto un incontro urgente per discutere le misure necessarie a salvaguardare il SSN. “Il rischio di un ulteriore collasso è reale – sottolineano – e i cittadini stanno già soffrendo le conseguenze, con liste d’attesa interminabili e una qualità delle cure compromessa”.
L’auspicio è che il governo apra un dialogo costruttivo per avviare una riforma che rispetti sia i bisogni dei cittadini sia le condizioni dei professionisti della sanità, garantendo l’universalità e l’equità del sistema pubblico.
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