farmacia dei servizi
03 Dicembre 2024I n Puglia sarà rafforzata la rete delle farmacie rurali e si sta valutando la possibilità di coinvolgere le farmacie anche nella dispensazione di alimenti per persone con malattie renali attraverso un sistema di voucher, seguendo il modello già attivo per la celiachia

Nei piccoli comuni, frazioni o centri abitati della Puglia sarà potenziata la rete delle farmacie rurali e si prospetta la possibilità di coinvolgere le farmacie nella dispensazione di alimenti per persone con malattie renali attraverso un sistema di voucher, analogo a quello per la celiachia. Queste le novità emerse durante l’incontro tra il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, e il direttivo di Federfarma Puglia, su invito del presidente Vito Novielli. Un’occasione per fare il punto sulle attività in corso, in particolare è stato condiviso il dato dei 130 mila test attivati con i campioni raccolti dalle farmacie pugliesi, il 5% dei quali hanno evidenziato valori positivi. Per l’assessore farmacie e farmacisti pugliesi si confermano "pilastri del sistema salute in Puglia”.
In Puglia, Regione ha utilizzato gli 8 milioni di euro di fondi derivanti dalla Legge 205 del 2017 per attivare i progetti nell’ambito della Farmacia dei Servizi, alcuni già conclusi con successo, come l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. Altri in corso, come il monitoraggio dell’aderenza alla terapia per l’ipertensione arteriosa, per il diabete e per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, lo screening per il sangue occulto nelle feci per la prevenzione del tumore del colon-retto. Su quest’ultima attività, Novielli ha condiviso il dato dei 130 mila test attivati con i campioni raccolti dalle farmacie pugliesi, il 5% dei quali hanno evidenziato valori positivi. Tra i progetti attivi ci sono anche la ricognizione farmacologica e lo screening del diabete non noto e la somministrazione di vaccini anti SARS-CoV-2. A questi si aggiunge il progetto finanziato con 1 milione e 300 mila euro di fondi regionali, avviato a ottobre scorso, che ha esteso la possibilità di somministrare vaccini antinfluenzali direttamente in farmacia, nell’ambito della campagna vaccinale 2024-2025.
Inoltre, con la recente proroga fino al 31 dicembre 2025 dell’accordo, la Regione Puglia garantisce anche la distribuzione tramite le farmacie dei farmaci per proseguire al domicilio della terapia seguita in ospedale e gli ausili diabetici. Ogni anno le farmacie della Puglia distribuiscono 4 milioni di confezioni di farmaci del Pht e 140 milioni di unità di ausili diabetici, grazie a uno stanziamento della Regione Puglia di 27 milioni e mezzo per i farmaci PHT e di 12 milioni di euro per gli ausili diabetici.
“I farmacisti e le farmacie sono nostri alleati preziosi su tutti i fronti più popolari del sistema sanitario regionale perché sono luoghi di prossimità e fiducia, dove innovazione e vicinanza ai bisogni delle persone, dei quartieri, delle aree interne e delle zone rurali si incontrano per garantire un servizio sempre più accessibile e di qualità” il commento di Piemontese.
“Con le farmacie abbiamo trasformato un’idea di prossimità in realtà concreta, portando servizi essenziali a un passo da casa, anzi: per usare la felice formula del presidente Novielli, la farmacia è concepita dai cittadini come una casa in cui provvedere alla propria salute con meno stress e fatica”, ha aggiunto Piemontese che era accompagnato dal dirigente della Sezione Farmaci, Dispositivi Medici e Assistenza integrativa della Regione Puglia, Paolo Stella.
Durante l’incontro si è parlato anche di rafforzamento della rete delle farmacie rurali e si sta valutando la possibilità di coinvolgere le farmacie anche nella dispensazione di alimenti per persone con malattie renali attraverso un sistema di voucher, seguendo il modello già attivo per la celiachia. “Questa potrebbe essere un’altra svolta, per rendere più semplice e dignitosa la vita delle persone affette da patologie croniche e consentire loro una scelta più ampia e varia di alimenti”, ha sottolineato Piemontese, ringraziando il presidente di Federfarma “per il garbo e l’impegno con cui rappresenta una categoria fondamentale per il nostro sistema sanitario regionale”.
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