Politica sanitaria
16 Giugno 2025Fnomceo chiede intervento legislativo per semplificare la prescrizione dei farmaci che richiedono il piano terapeutico: un modo concreto ed efficace per ridurre le liste d’attesa, liberando, sin da subito, cinque milioni di visite specialistiche da mettere a disposizione dei cittadini

Semplificare i Piani Terapeutici, rendendoli obbligatori solo per il primo anno di cura per poi consentire a tutti i medici, non solo gli specialisti, di continuare la prescrizione, sempre nel rispetto delle condizioni di rimborsabilità stabilite da AIFA. A chiedere un taglio netto dei passaggi burocratici per la prescrizione dei farmaci soggetti a piano terapeutico è la Fnomceo in una lettera inviata al Ministro della Salute Orazio Schillaci, ai sottosegretari competenti, ai vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), e ai presidenti e membri delle Commissioni Affari Sociali e Bilancio di Camera e Senato, oltre ai capigruppo parlamentari e firmata dalle principali Società Scientifiche italiane
La proposta dei medici, contenuta in un Documento approvato dal Comitato Centrale della Fnomceo, è una revisione dei piani terapeutici che libererebbe circa cinque milioni di visite specialistiche ogni anno, che potrebbero essere destinate ad altri pazienti, contribuendo così in modo concreto alla riduzione delle liste d’attesa.
“La proposta è semplice – spiega Filippo Anelli, presidente della Fnomceo –: mantenere il piano terapeutico solo per i primi 12 mesi, dopodiché consentire a tutti i medici di continuare la prescrizione, sempre nel rispetto delle condizioni di rimborsabilità stabilite da AIFA. Questo significherebbe rendere le cure più accessibili, valorizzare la professionalità di tutti i medici e restituire tempo e risorse al Servizio Sanitario Nazionale”.
I Piani terapeutici sono stati introdotti nel 2004 con l’obiettivo di assicurare, per i nuovi farmaci, una continuità prescrittiva e assistenziale tra specialista e medico di medicina generale. Ad oggi sono circa un centinaio i principi attivi che richiedono, per la loro prescrizione, un piano terapeutico cartaceo, su template AIFA o web based. I Gruppi terapeutici con il maggior numero di principi attivi che richiedono il Piano terapeutico sono gli antidiabetici, gli immunomodulanti e immunosoppressori e i farmaci per l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Data l’elevata prevalenza epidemiologica delle condizioni di cronicità, il percorso della prescrivibilità e dell’accesso ai farmaci regolati da Piano Terapeutico riguarda milioni di pazienti cronici con multi-morbilità, per la maggior parte anziani, e centinaia di milioni di prescrizioni ogni anno.
“Si tratta di centinaia di milioni di prescrizioni ogni anno – sottolinea Anelli –. Semplificare questo meccanismo significa migliorare l’intero sistema, sia per i pazienti che per i medici. L’attuale gestione dei piani terapeutici impone una mole enorme di visite solo per il rinnovo di prescrizioni consolidate”.
“Ora è il momento del coraggio e della responsabilità politica – conclude Anelli –. Ridurre i piani terapeutici è un atto concreto per restituire tempo, dignità e accesso alle cure ai nostri pazienti”.
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