Politica sanitaria
17 Giugno 2025Il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli chiede al governo di coinvolgere proattivamente i medici nell’assistenza domiciliare integrata agli anziani effettuata tramite progetti di telemedicina. Nel decreto attuativo citati enti, farmacie e infermieri, mancano i Mmg

Con il cosiddetto "Decreto anziani" il Governo intende potenziare la rete di servizi territoriali per gli anziani soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e la telemedicina, con l'obiettivo di garantire un'assistenza più capillare e personalizzata attraverso l’attivazione di “progetti pilota” proposti da enti pubblici e privati accreditati inclusi la rete delle farmacie territoriali e gli infermieri di famiglia e comunità. In questa previsione mancano però i medici in particolare i medici di medicina generale, “che dovranno soltanto garantire che i progetti siano compatibili con il loro operato ma non potranno proporli attivamente”. A sottolinearlo è il Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli che chiede, appunto, un coinvolgimento proattivo dei Mmg nell’assistenza domiciliare integrata agli anziani effettuata tramite progetti di telemedicina.
In una nota Anelli sottolinea che dalle anticipazioni mezzo stampa della bozza del Decreto attuativo del “Decreto anziani”, che definisce le prestazioni di telemedicina per i grandi anziani con cronicità, “la previsione è che i progetti pilota possano essere proposti da Enti pubblici e privati accreditati, dagli infermieri di famiglia e di comunità e tramite la rete delle farmacie territoriali. Nessuna menzione – sottolinea Anelli – per i medici, in particolare per i medici di medicina generale, che dovranno soltanto garantire che i progetti siano compatibili con il loro operato ma non potranno proporli attivamente”.
“I medici – conclude Anelli – dovrebbero invece avere un ruolo attivo anche nella presentazione di progetti, attraverso le aggregazioni funzionali territoriali, per poter portare al domicilio dei pazienti, tramite i loro studi, anche le loro competenze, che sono ovviamente diverse da quelle di infermieri e farmacisti. Confidiamo in maggior coinvolgimento da parte del Ministro della Disabilità Alessandra Locatelli, che ha dimostrato la sua sensibilità e disponibilità nei confronti dei medici, e del Ministro Orazio Schillaci, per poter offrire ai cittadini tutte le competenze necessarie sul territorio e al loro domicilio”.
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