Manovra 2026
20 Ottobre 2025Il Consiglio dei ministri di venerdì ha approvato la nuova manovra finanziaria che stanzia oltre 6 miliardi di euro per la sanità nel 2026, risorse ripartite tra stabilizzazione della Farmacia dei servizi, ampliamento screening, infrastrutture digitali, tetti di spesa farmaceutica. I dettagli della bozza e le misure di interesse per il settore
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Nella Manovra finanziaria per il 2026, approvata venerdì dal Consiglio dei ministri, il Governo ha previsto diversi capitoli di intervento, dal fisco al lavoro, dalle imprese alla pubblica amministrazione. Nel Titolo V, stando alla bozza circolante, sono incluse le misure in ambito sanitario e, tra quelle di maggior rilievo per il settore farmaceutico, figurano la stabilizzazione strutturale della Farmacia dei Servizi, con un finanziamento stabile di 50 milioni di euro l’anno, la revisione annuale del Prontuario Terapeutico Nazionale affidata all’AIFA e una rimodulazione dei tetti di spesa farmaceutica accompagnata dall’eliminazione del playback dovuto dalle imprese alle Regioni. Sul fronte della digitalizzazione in sanità, la manovra introduce il buono dematerializzato per i prodotti senza glutine e punta a realizzare servizi di scambio transfrontaliero di ricette mediche elettroniche, profilo sanitario sintetico, referti e altir documenti sanitari. Infine, rafforza i controlli sulle carenze di medicinali, prevedendo sanzioni per le aziende che non segnalano tempestivamente interruzioni nella distribuzione.
Da una lettura del documento, reso disponibile da diverse testate finanziarie, ecco gli articoli che intervengono nel settore.
Il governo intende potenziare le misure di “prevenzione collettiva” (articolo 63) investendo sugli screening, destinando 238 milioni di euro annui per il 2026, per lo screening mammografico per il tumore della mammella, per estenderlo alle donne di età compresa tra 45 e 49 anni e tra 70 e 74 anni; per lo screening per il tumore del colon-retto, per estenderlo alla fascia compresa tra 70 e 74 anni; e per la prosecuzione del programma di prevenzione e monitoraggio del tumore polmonare. Previsto anche un importo aggiuntivo pari a 247 milioni di euro e un milione di euro per la realizzazione di apposite campagne di comunicazione istituzionale sulla prevenzione.
L’intervento che riguarda direttamente le farmacie è lo stanziamento di 50 milioni di euro per il 2026 per la Farmacia dei servizi (Art. 67) per integrarle stabilmente nel Servizio sanitario nazionale quali “strutture eroganti prestazioni sanitarie e socio-sanitarie” equiparandole alle altre articolazioni territoriali del Ssn (DPCM 12 gennaio 2017). “La remunerazione dei servizi è definita nell’ambito degli Accordi integrativi regionali” come stabilito dalla Convenzione. Previsto un sistema di monitoraggio annuale da parte delle Regioni, finalizzato alla rendicontazione al Ministero della Salute dei volumi di attività e dell’impiego delle risorse, ai fini della valutazione degli impatti organizzativi ed economici del nuovo assetto della farmacia dei servizi.
La Manovra attribuisce all’Aifa la revisione annuale del Prontuario Terapeutico Nazionale (PTN), (Art 75) da realizzare entro il 30 novembre di ogni anno: Basandosi su criteri di efficacia clinica, sicurezza, appropriatezza d’uso, accessibilità, costo-beneficio ed economicità complessiva per il SSN, l’Agenzia può disporre l’inclusione, il mantenimento, la riclassificazione o l’esclusione dei medicinali, nonché la rinegoziazione delle condizioni di prezzo e rimborso, anche in funzione dell’andamento dei consumi o della disponibilità di alternative terapeutiche più vantaggiose. Per i medicinali esclusi dal Prontuari è prevista la possibilità di introdurre misure transitorie per garantire la continuità terapeutica dei pazienti già in trattamento. L’attuazione delle disposizioni dovrà avvenire senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Nel Sistema Tessera Sanitaria viene introdotta la funzione che rilascia ai soggetti affetti da celiachia un buono dematerializzato per l’erogazione dei prodotti senza glutine a carico del Servizio Sanitario Nazionale (Art 76) presso farmacie, parafarmacie, negozi alimentari specializzati e i negozi della grande distribuzione organizzata (GDO). Il sistema TS rilascia un codice personale valido su tutto il territorio nazionale congiuntamente all’indicazione del limite massimo di spesa stabilito dalla legislazione vigente. Alle Regioni il compito di stipulare apposite convenzioni con i negozi della GDO e i negozi alimentari specializzati nella vendita di alimenti senza glutine. Vengono stanziati 2 milioni di euro per il 2026 e 1 milione di euro annui a decorrere dal 2027 e le modalità operative di attuazione saranno definite con decreto interministeriale.
Sempre in ambito di digitalizzazione sanitaria, per assicurare la continuità assistenziale nell’Unione Europea mediante vengono stanziati 985.222 euro per il 2026 e altri 793.000 per 2027 per sviluppare servizi di scambio transfrontaliero (con traduzione) delle ricette elettroniche, del profilo sanitario sintetico, dei documenti clinici originali, dei referti di laboratorio, delle schede di dimissione ospedaliera e dei referti di diagnostica per immagini, tramite il Sistema tessera sanitaria (Art. 82).
Tra le varie disposizioni in materia farmaceutica (Art. 77) viene disposto un incremento dei tetti di spesa farmaceutica: +0,20% per la spesa per acquisti diretti e +0,05% per la spesa convenzionata. Viene abolito il contributo dovuto dalle aziende farmaceutiche alle Regioni (parte del payback). Si interviene sulle modalità di trasferimento delle quote di spettanza chiarendo che non incide sulle quote minime spettanti ai farmacisti e “non determina alcuna variazione del prezzo ex-factory dei medicinali”. Resta inoltre la possibilità di negoziare una quota dell’8% tra grossisti e farmacisti, come previsto dall’attuale sistema di remunerazione. Per i farmaci con prezzo superiore ai 100 euro si applicano le stesse percentuali di remunerazione, così da evitare margini eccessivi sui medicinali a costo più elevato.
Viene modificato il d.lgs. 219/2006 per il contrasto alle carenze di medicinali imponendo alle aziende di comunicare all’Aifa con almeno due mesi di anticipo l’interruzione, anche temporanea, della commercializzazione di un medicinale con multe da 6.000 a 36.000 euro per il mancato adempimento.
Fonte
https://www.fiscoetasse.com/files/20798/legge-di-bilancio-2026-bozza-del-19102025.pdf
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