farmaci
18 Dicembre 2025In Regione Lombardia parte una raccolta di medicinali in collaborazione con il Banco Farmaceutico: l’iniziativa coinvolge consiglieri e dipendenti e rappresenta la prima applicazione concreta della legge regionale sulla povertà sanitaria, puntando su recupero dei farmaci, solidarietà e contrasto allo spreco

Una postazione di raccolta farmaci è stata attivata oggi a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, per sostenere le realtà assistenziali e caritative del territorio e dare una prima applicazione concreta alla legge regionale sulla povertà sanitaria approvata a fine novembre.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Banco Farmaceutico, è allestita nell’area dei tornelli di uscita e coinvolge consiglieri regionali e dipendenti del Consiglio, che possono donare medicinali destinati al recupero solidale. La postazione è presidiata da un volontario del Banco Farmaceutico e da un farmacista, a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti sulle modalità di donazione.
“Questa iniziativa rappresenta una prima attuazione concreta dello spirito della nostra legge sulla povertà sanitaria, approvata all’unanimità in Aula a fine novembre - ha dichiarato Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento. - Siamo orgogliosi che la Lombardia sia la prima regione in Italia a dotarsi di una legge specifica dedicata al recupero dei medicinali: vedere i principi della norma tradursi immediatamente in azioni solidali all’interno della nostra istituzione è il segnale che siamo sulla strada giusta per sostenere chi è in difficoltà".
La legge regionale valorizza e sostiene le attività di recupero e donazione di farmaci non scaduti, provenienti da eccedenze di produzione o da medicinali inutilizzati e non più necessari per i cittadini che ne fanno dono, con l’obiettivo di contrastare lo spreco e rispondere ai bisogni legati alla povertà sanitaria.
Sul valore dell’iniziativa ha insistito anche Patrizia Baffi, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia, sottolineando il coinvolgimento diretto dell’istituzione: “È un esempio di sussidiarietà e partecipazione. Con questa legge abbiamo creato una cornice normativa unica nel Paese per promuovere le attività solidali e il recupero dei medicinali e dei beni sanitari invenduti o inutilizzati. Oggi non raccogliamo solo farmaci, ma diamo sostanza a un modello lombardo di lotta allo spreco e di contrasto alla povertà sanitaria che mette al centro la dignità della persona e il lavoro prezioso di enti come il Banco Farmaceutico”.
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