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29 Gennaio 2026

Melanoma, via libera a nuovo Ddl: giornata nazionale, campagne con medici e farmacie e consenso informato sui tatuaggi

Il Senato approva il Ddl sulla prevenzione del melanoma: istituita la Giornata nazionale, previste campagne di informazione e screening con il coinvolgimento di medici e farmacie e introdotto l’obbligo di consenso informato per i tatuaggi

di Redazione Farmacista33


Melanoma, via libera del Senato al Ddl: giornata nazionale, campagne con medici e farmacie e consenso informato sui tatuaggi

Istituire una Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, rafforzare le campagne di informazione e screening con il coinvolgimento di medici e farmacie e introdurre l’obbligo di consenso informato per l’esecuzione dei tatuaggi sono i cardini del disegno di legge sulla prevenzione del melanoma, approvato all’unanimità dal Senato e ora tornato all’esame della Camera per l’ok definitivo. Il provvedimento interviene su più livelli, dalla sensibilizzazione della popolazione alla diagnosi precoce, fino a un tema che entra esplicitamente nel perimetro della sanità pubblica.

Campagne di screening: in farmacia con telemedicina

Il testo riconosce ufficialmente il primo sabato di maggio come Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, prevedendo in quella occasione iniziative di informazione e attività dedicate alla diagnosi precoce. Al Ministero della Salute è attribuito il compito di promuovere campagne di divulgazione scientifica, anche in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, per diffondere buone pratiche di prevenzione primaria, come l’autoesame della cute, fin dall’età scolastica.

Un capitolo centrale riguarda le campagne di screening rivolte ai soggetti a rischio. Il disegno di legge prevede che Regioni e aziende sanitarie locali possano attivare programmi mirati per le persone con fattori di rischio specifici, come familiarità per melanoma, fototipo basso, età superiore ai 50 anni o condizioni di esposizione intensa ai raggi ultravioletti. Le iniziative potranno essere realizzate in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione, i medici di medicina generale e i professionisti delle cure primarie, coinvolgendo anche le farmacie, comprese soluzioni basate su servizi di telemedicina e teleconsulto. 

Consenso informato per tatuaggi

Tra le novità introdotte durante l’esame parlamentare figura l’articolo dedicato al consenso informato per i tatuaggi. La norma stabilisce che, prima dell’esecuzione, il cliente debba ricevere un’informativa scritta sui rischi e sulle procedure, con una dichiarazione di consenso da sottoscrivere e conservare a disposizione delle autorità di vigilanza. L’obiettivo è duplice: tutelare la salute del cittadino e il professionista tatuatore, contribuendo allo stesso tempo alla prevenzione del melanoma. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti del Ministro della Salute dovranno definire contenuti, modalità e tempi di conservazione della documentazione, oltre alle relative linee guida.

Il disegno di legge, composto complessivamente da cinque articoli, viene considerato dagli specialisti un passo nella giusta direzione, pur nella consapevolezza che la prevenzione del melanoma non possa esaurirsi in una singola giornata simbolica. L’impianto del provvedimento punta a rendere strutturali le attività di informazione, prevenzione e diagnosi precoce, valorizzando il lavoro in rete tra istituzioni sanitarie, medici e farmacie, in un’ottica di sanità pubblica orientata alla prossimità e alla presa in carico dei soggetti più esposti.

Tatuaggi e rischio melanoma: informazione corretta 

Sul legame tra tatuaggi e melanoma, il dibattito scientifico viene chiarito anche dalle parole di Pucci Romano, dermatologa e presidente di Skineco, intervistata da Il Fatto Quotidiano: “A oggi non esistono dati che dimostrino una relazione di causalità tra tatuaggio e insorgenza di melanoma”. Il nodo principale, ha precisato, è un altro: “Il problema vero non è tanto che il tatuaggio provochi il melanoma, quanto il fatto che possa coprire un neo a rischio. Un neo displastico, o addirittura una lesione già in evoluzione verso un melanoma, può essere mascherato dal tatuaggio e quindi non essere notato”. Un aspetto che rende centrale l’informazione corretta e la responsabilità dell’operatore, oltre alla consapevolezza del cittadino.

TAG: MELANOMA, NEVI E MELANOMI, DERMATOLOGIA

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