Politica e Sanità
30 Dicembre 2025La Manovra 2026 è legge, approvato il testo in via definitiva alla Camera con 216 voti favorevoli, 126 contrari e 3 astenuti: il Servizio sanitario nazionale beneficia di un aumento strutturale delle risorse, mentre sul fronte farmaceutico arrivano nuove regole su farmacia dei servizi, governance della spesa, accesso ai farmaci innovativi, Prontuario terapeutico nazionale e digitalizzazione dell’assistenza
-medium.jpg)
La legge di Bilancio 2026 è definitivamente legge. Con il via libera finale della Camera – 216 voti favorevoli, 126 contrari e 3 astenuti – il Parlamento ha approvato una manovra che, sul fronte sanitario, rafforza in modo significativo le risorse e introduce una serie di misure strutturali destinate a incidere sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale. Il Fondo sanitario nazionale viene incrementato di 2,38 miliardi di euro nel 2026, portando il finanziamento complessivo a 142,9 miliardi, oltre 6,3 miliardi in più rispetto al 2025. Gli incrementi sono confermati anche per gli anni successivi, con 2,63 miliardi nel 2027 e ulteriori 2,63 miliardi annui a partire dal 2028.
Nel corso dell’iter parlamentare, il testo ha consolidato diverse misure di interesse per il settore farmaceutico, che riguardano il rafforzamento strutturale della farmacia dei servizi, la distribuzione dei farmaci, la governance della spesa farmaceutica e i processi di digitalizzazione dell’assistenza.
La Manovra sancisce il passaggio della farmacia dei servizi dalla fase sperimentale a una piena integrazione nel Servizio sanitario nazionale. Le farmacie pubbliche e private convenzionate vengono riconosciute come strutture erogatrici di prestazioni sanitarie e sociosanitarie, in coerenza con il Dpcm 12 gennaio 2017, operando in sinergia con gli altri professionisti della salute. Per l’accreditamento delle ulteriori prestazioni assistenziali è previsto un intervento del Ministero della Salute, chiamato ad adottare linee guida che definiscano i requisiti per lo svolgimento dei servizi, con particolare attenzione alle farmacie operanti in aree decentrate, di disagio e di ruralità.
A sostegno di questo assetto vengono vincolati 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, nell’ambito del fabbisogno sanitario nazionale standard. La remunerazione dei servizi sarà definita a livello regionale attraverso gli Accordi integrativi regionali, entro il tetto delle risorse disponibili. Regioni e Province autonome dovranno rendicontare annualmente al Ministero della Salute l’utilizzo dei fondi e i volumi di attività erogati. A un decreto ministeriale è demandata anche la disciplina delle modifiche alle procedure di prescrizione dematerializzata e alle modalità di erogazione e rimborso, senza alterare l’impianto dell’assistenza farmaceutica già in essere.
Sul fronte dei farmaci innovativi, la Manovra interviene ampliando la platea dei soggetti che possono accedere al Fondo dedicato. A partire dal 1° gennaio 2026 anche le Regioni e le Province autonome a statuto speciale, che finanziano autonomamente la spesa sanitaria corrente, potranno beneficiare delle risorse del Fondo, con l’obiettivo di garantire maggiore equità territoriale nell’accesso alle terapie innovative e superare le precedenti esclusioni legate ai regimi di autonomia finanziaria.
Viene inoltre introdotto l’obbligo per Aifa di procedere, entro il 30 novembre di ogni anno, alla revisione e all’aggiornamento del Prontuario terapeutico nazionale. La revisione è finalizzata alla razionalizzazione della spesa pubblica e si fonda su criteri di efficacia clinica, sicurezza, appropriatezza, accessibilità e rapporto costo-beneficio per il SSN. In esito alla valutazione, Aifa potrà decidere l’inclusione, il mantenimento, la riclassificazione o l’esclusione dei medicinali, nonché la rinegoziazione delle condizioni di prezzo e rimborso, anche in funzione dell’ampliamento dei consumi o della disponibilità di alternative più vantaggiose. Sono previste misure transitorie per garantire la continuità terapeutica dei pazienti già in trattamento, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Per la celiachia viene introdotto un sistema nazionale completamente digitale per l’erogazione dei contributi destinati all’acquisto di prodotti senza glutine. Il beneficio assume la forma di un buono dematerializzato, valido su tutto il territorio nazionale e utilizzabile in farmacie, parafarmacie, negozi specializzati e nella grande distribuzione. Il valore massimo mensile resta invariato, mentre per l’attuazione del sistema sono stanziati 2 milioni di euro per il 2026 e 1 milione annuo dal 2027. Le Regioni dovranno stipulare convenzioni con i punti vendita aderenti e un decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Mef, definirà le modalità operative.
Ampio spazio è dedicato agli strumenti di governo della spesa farmaceutica. A partire dal 2026 i tetti di spesa vengono incrementati dello 0,30% per gli acquisti diretti e dello 0,05% per la spesa convenzionata, mentre resta invariata la quota per i gas medicinali. Contestualmente viene ridotto il Fondo per i farmaci innovativi, che passa da 1,3 a 1,16 miliardi di euro. La Manovra elimina inoltre il meccanismo del payback a carico delle aziende farmaceutiche, prevedendo una copertura statale per circa 166 milioni di euro annui, e cancella la possibilità per le aziende di sospendere la riduzione obbligatoria del 5% del prezzo al pubblico dei medicinali rimborsati dal SSN.
Il testo disciplina anche la rinegoziazione dei prezzi dei farmaci biotecnologici in scadenza di brevetto, prevedendo la possibilità per Aifa di applicare uno sconto automatico del 20%, e ridefinisce le regole per accordi-quadro e gare pubbliche sui farmaci equivalenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di carenze e rafforzare la resilienza del sistema di approvvigionamento. All’interno dello stesso articolo trova spazio una disposizione che interviene sulla remunerazione delle farmacie in caso di passaggio dei medicinali dal regime A-PHT alla classe A convenzionata, introducendo un tetto implicito per i farmaci ad alto costo, calcolando la remunerazione come se il prezzo fosse pari a 100 euro.
Viene rafforzato anche il monitoraggio della spesa farmaceutica, attraverso l’utilizzo dei dati del Nuovo Sistema informativo sanitario, con rilevazioni mensili fino al 31 dicembre 2028 validate dalle aziende titolari di Aic, a supporto delle attività di controllo e programmazione.
Sul fronte della digitalizzazione, la Manovra introduce l’infrastruttura per lo scambio transfrontaliero dei dati sanitari nell’Unione europea. La norma consente l’utilizzo delle ricette elettroniche anche al di fuori del Paese di emissione e permette alle farmacie di accedere, in modo sicuro e interoperabile, alle informazioni sanitarie essenziali dei cittadini in mobilità. Il sistema si basa sull’evoluzione del Sistema Tessera sanitaria e sull’integrazione con le piattaforme europee, con uno stanziamento di 985 mila euro per il 2026 e di 793 mila euro annui dal 2027.
La Manovra interviene infine sul personale sanitario, autorizzando assunzioni a tempo indeterminato, anche in deroga ai vincoli di spesa, per ridurre le liste d’attesa, con un tetto di 450 milioni di euro annui dal 2026. Sono previste misure per completare la stabilizzazione del personale reclutato durante la pandemia e aumenti delle indennità di specificità per la dirigenza sanitaria, i medici, gli infermieri e gli operatori sociosanitari, oltre a interventi dedicati ai professionisti dei pronto soccorso.
Per i dispositivi medici viene fissato un nuovo limite nazionale di spesa pari al 4,6% del Fondo sanitario, accompagnato da uno stanziamento aggiuntivo di 280 milioni di euro. Sul versante tariffario sono previsti 100 milioni di euro per l’avvio dell’adeguamento delle tariffe ambulatoriali, che si sommano al miliardo già programmato dal 2026 per la revisione delle tariffe di ricovero e riabilitazione. Ampio spazio è riservato anche a prevenzione e medicina di precisione, con 238 milioni di euro annui dal 2026 per screening oncologici, test genomici, screening neonatali, prevenzione dell’obesità e delle patologie croniche e acquisto dei vaccini del calendario nazionale, risorse che per il solo 2026 vengono incrementate di ulteriori 247 milioni di euro.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
02/01/2026
Federfarma Veneto rende noto che dall'avvio della campagna antinfluenzale al 28 dicembre 2025 sono state somministrate in farmacia 65.000 vaccinazioni, il 24% in più rispetto allo stesso...
A cura di Redazione Farmacista33
02/01/2026
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato commenta le misure sanitarie contenute nella Manovra appena approvata: farmacia dei servizi non più sperimentale ma strutturale
A cura di Redazione Farmacista33
30/12/2025
Approvato un ordine del giorno collegato alla Legge di Bilancio che impegna il Governo a valutare l’estensione della Legge 166/2016 alla donazione dei farmaci psicotropi. Gadda (Italia Viva):...
A cura di Redazione Farmacista33
30/12/2025
Introdotta dalla Manovra la circolarità dei buoni digitali per i pazienti celiaci, che potranno accedere alla terapia senza glutine anche fuori dalla Regione di residenza. AIC accoglie positivamente...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)