oncologia
21 Maggio 2026L’introduzione di strumenti digitali di monitoraggio gestiti dal farmacista può favorire l’identificazione precoce degli effetti avversi nei pazienti che iniziano una terapia antitumorale orale.

I pazienti oncologici che utilizzano questionari elettronici di monitoraggio precoce ricevono il primo intervento del farmacista in media 10 giorni prima rispetto a chi segue il percorso standard, con una riduzione del ricorso a ricoveri e pronto soccorso nei tre mesi successivi all'inizio della terapia. È quanto emerge da uno studio prospettico randomizzato pubblicato sull'American Journal of Health-System Pharmacy, condotto su 388 pazienti in trattamento con antitumorali orali."
I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: uno ha ricevuto l’assistenza standard, mentre l’altro è stato seguito con un sistema di monitoraggio che prevedeva l’invio di un questionario elettronico tra 7 e 14 giorni dall’inizio della terapia. Le risposte venivano successivamente analizzate dai farmacisti integrati nel team oncologico, con l’obiettivo di individuare eventuali problemi legati al trattamento e intervenire tempestivamente nella gestione della terapia.
I risultati mostrano che i pazienti che hanno compilato il questionario elettronico hanno ricevuto interventi più rapidi e più frequenti rispetto a quelli monitorati con le modalità tradizionali: in media, il primo intervento del farmacista è avvenuto dopo circa 15 giorni nei pazienti che avevano risposto al questionario, contro i 25 giorni osservati nel gruppo che aveva ricevuto solo l’assistenza standard.
Il monitoraggio elettronico ha, inoltre, favorito una maggiore individuazione degli effetti avversi nelle fasi iniziali della terapia. Nei primi 45 giorni di trattamento, infatti, circa il 37% dei pazienti che aveva compilato il questionario ha ricevuto almeno un intervento del farmacista legato alla gestione degli effetti collaterali, rispetto al 19% dei pazienti seguiti con il monitoraggio tradizionale. L’analisi delle risposte consente, infatti, al farmacista di individuare precocemente sintomi come nausea, diarrea, rash cutanei o difficoltà nell’assunzione dei farmaci, suggerendo strategie per la gestione degli effetti collaterali, valutando eventuali problemi di aderenza terapeutica e coordinandosi con il medico per possibili modifiche del trattamento.
Infine, i pazienti coinvolti nel programma di monitoraggio elettronico hanno mostrato una minore probabilità di ricorrere a ricoveri ospedalieri o accessi al pronto soccorso nei 90 giorni successivi all’inizio della terapia, suggerendo che l’identificazione precoce dei problemi e l’intervento tempestivo del farmacista possano contribuire a gestire gli effetti collaterali in modo più efficace ed evitare il peggioramento dei sintomi fino alla necessità di cure urgenti.
Nonostante i risultati promettenti, lo studio presenta alcune limitazioni, poiché è stato condotto in un singolo centro e solo il 47% dei pazienti ha risposto al questionario elettronico, evidenziando come l’efficacia di questo tipo di monitoraggio dipenda anche dal livello di coinvolgimento dei pazienti e dalla loro familiarità con gli strumenti digitali. Gli autori sottolineano quindi la necessità di ulteriori studi multicentrici e con campioni più ampi per confermare i benefici del monitoraggio elettronico precoce e valutarne l’implementazione su larga scala nei programmi di gestione delle terapie oncologiche.
Fonte:
American Journal of Health-System Pharmacy, 2026;, zxag070, https://doi.org/10.1093/ajhp/zxag070
ph.cr.magnific
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