Manovra 2026
30 Dicembre 2025Introdotta dalla Manovra la circolarità dei buoni digitali per i pazienti celiaci, che potranno accedere alla terapia senza glutine anche fuori dalla Regione di residenza. AIC accoglie positivamente la misura e segnala anche lo stanziamento di un milione di euro per interventi su prevenzione, informazione, formazione e cura della celiachia

La circolarità dei buoni digitali per i pazienti celiaci entra nel perimetro delle misure previste dalla Legge di Bilancio 2026, rendendo possibile l’accesso agli alimenti senza glutine anche al di fuori della Regione di residenza. Una novità che punta a superare le attuali frammentazioni territoriali e a garantire uniformità di trattamento su scala nazionale. Con l’approvazione definitiva della Manovra alla Camera, la circolarità dell’assistenza per la celiachia diventa un obiettivo concreto.
“Oggi, con l’approvazione definitiva alla Camera della manovra 2026 che conferma l’impegno dello Stato italiano, la circolarità dell’assistenza ai celiaci è una realtà molto vicina: tutti i pazienti potranno accedere alla terapia senza glutine anche fuori dalla abituale residenza, favorendo coloro che si spostano per ragioni di studio, lavoro e turismo”, ha dichiarato Rossella Valmarana, presidente di Associazione Italiana Celiachia.
Secondo Valmarana, si tratta di un risultato che risponde a un’esigenza di semplificazione e di uguaglianza di accesso alla terapia, con ricadute dirette per le oltre 280 mila famiglie coinvolte.
Accanto alla circolarità dei buoni digitali, la legge di Bilancio introduce anche una misura specifica di sostegno alle politiche sulla celiachia. Un emendamento ha infatti inserito l’articolo 134-decies, che prevede uno stanziamento di un milione di euro destinato a interventi normativi su prevenzione, formazione, informazione e cura della malattia. L’emendamento nasce nell’ambito dei lavori dell’Intergruppo parlamentare Celiachia e allergie alimentari, presieduto dalla Elena Murelli, di cui AIC fa parte dalla sua costituzione.
Guardando al 2026, l’Associazione Italiana Celiachia individua una serie di priorità ancora aperte. Oltre alla piena operatività della circolarità dell’assistenza, sono attesi l’avvio diffuso del programma di screening per celiachia e diabete in tutte le Regioni, ulteriori passi avanti sull’etichettatura degli alimenti per renderla più chiara e comprensibile, e una revisione del quadro normativo e regolatorio per rafforzare le tutele dei pazienti celiaci sul territorio nazionale.
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