farmacia dei servizi
23 Gennaio 2026La Giunta regionale estende fino al 30 giugno 2026 i protocolli con le farmacie per garantire la continuità di holter cardiaco, monitoraggio dell’aderenza terapeutica e screening del colon-retto, accompagnando il passaggio dalla sperimentazione ai nuovi accordi integrativi regionali

La Regione Toscana proroga fino al 30 giugno 2026 i protocolli d’intesa con le farmacie per garantire la continuità della farmacia dei servizi, evitando interruzioni dopo la conclusione della sperimentazione al 31 dicembre 2025. La decisione riguarda i servizi di telemedicina con holter cardiaco, il monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con diabete e BPCO e lo screening del tumore del colon-retto, già attivi sul territorio. Con la delibera approvata il 12 gennaio dalla Giunta (pubblicata nel BURT - 21 gennaio 2026), la Regione accompagna il passaggio dalla sperimentazione alla piena integrazione dei servizi nel sistema sanitario regionale, nelle more della definizione dei nuovi accordi integrativi regionali previsti dal nuovo Accordo collettivo nazionale.
La scelta della Giunta regionale, spiega nasce dalla necessità di “evitare l’interruzione dell’erogazione dei servizi” già erogati dalle farmacie e resi operativi con precedenti delibere regionali a giugno e a fine settembre 2025.
La proroga dei protocolli viene disposta “per il tempo necessario all’adozione degli accordi integrativi regionali come previsto dal nuovo Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private”, chiarendo il carattere transitorio della misura.
La Giunta precisa, inoltre, che le proroghe “decorrono dal 1° gennaio 2026 fino al 30 giugno 2026”, ribadendo che “sono disposte nelle more della definizione dei nuovi accordi integrativi regionali e che gli stessi potranno essere approvati anche prima della scadenza prevista dal presente atto di proroga”.
La delibera approvata proroga, quindi, tre distinti protocolli d’intesa, ciascuno riferito a un ambito specifico della farmacia dei servizi. Il primo riguarda l’erogazione in farmacia delle prestazioni di telemedicina con holter cardiaco, svolte in collaborazione con la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio. Il secondo protocollo è dedicato al monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con diabete di tipo 1 e 2 e con Bpco, in raccordo con le Aziende Usl. Il terzo interessa il progetto di screening del tumore del colon-retto, realizzato insieme alle Aziende sanitarie e a Ispro.
Le proroghe hanno l’obiettivo di garantire la continuità operativa di servizi che, pur nati nell’ambito della sperimentazione della farmacia dei servizi, sono oggi avviati verso una piena integrazione nel sistema sanitario regionale. La Regione chiarisce infatti che il mantenimento dei protocolli rappresenta una fase di accompagnamento verso i nuovi accordi integrativi regionali, che dovranno definire in modo strutturale modalità organizzative, ruoli e remunerazione delle prestazioni.
Sul piano delle risorse, la Giunta inquadra la decisione nel nuovo assetto nazionale delineato dalla legge di Bilancio 2026, che ha stabilizzato la farmacia dei servizi all’interno del Servizio sanitario nazionale. In questo contesto, a livello regionale viene stimata una disponibilità di circa 3,4 milioni di euro su base annua vincolata alle attività della farmacia dei servizi. Per il primo semestre 2026, il budget complessivo viene quantificato in 1,7 milioni di euro, in continuità con la spesa sostenuta nella fase sperimentale.
Le risorse sono ripartite tra i diversi ambiti di intervento: 850 mila euro sono destinati alle prestazioni di telemedicina con holter cardiaco, 475 mila euro al monitoraggio dell’aderenza terapeutica nei pazienti cronici e 375 mila euro allo screening del colon-retto. Per quanto riguarda la gestione dei flussi finanziari, la liquidazione delle prestazioni avverrà attraverso i soggetti già coinvolti nei protocolli: la Fondazione Monasterio per l’holter cardiaco e le Aziende USL per i servizi di aderenza terapeutica e screening.
Fonte:
https://www.regione.toscana.it/documents/d/guest/parte-ii-n-3-del-21-01-2026
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