Politica sanitaria
16 Febbraio 2026Con il decreto del 29 dicembre 2025 in Gazzetta ufficiale entra in vigore la nuova Classificazione italiana dei dispositivi medici che sostituisce la CND del 2007, si armonizza con la nomenclatura europea e introduce livelli nazionali per le esigenze del Servizio sanitario. Coinvolti anche i dispositivi utilizzati nelle farmacie di comunità per screening e servizi assistenziali

È in vigore la nuova Classificazione italiana dei dispositivi medici (Cid), introdotta dal decreto del 29 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 febbraio, che sostituisce dal 1° gennaio 2026 la precedente Classificazione nazionale dei dispositivi medici (Cnd) in uso dal 2007. Il nuovo sistema, che riguarda l’intero comparto dei dispositivi medici – inclusi anche alcuni prodotti utilizzati nelle farmacie di comunità come kit diagnostici e test per attività di screening – si inserisce nel riordino del governo del settore e si allinea alla nomenclatura europea Emdn nei primi sette livelli gerarchici, introducendo ulteriori livelli nazionali per rispondere alle esigenze operative del Servizio sanitario nazionale.
La classificazione adotta una struttura alfanumerica ad albero, con codici e descrizioni che consentono l’identificazione univoca dei dispositivi medici e dei dispositivi medico-diagnostici in vitro, recependo principi e criteri della precedente Cnd e della nomenclatura europea. I primi sette livelli coincidono con la Emdn, mentre i livelli successivi permettono di distinguere dispositivi con caratteristiche specifiche rilevanti per l’organizzazione e il funzionamento del Servizio sanitario.
Tra i dispositivi di interesse per la farmacia di comunità rientrano quelli utilizzati nelle attività di prevenzione, monitoraggio e assistenza territoriale, come i test diagnostici rapidi per glicemia, colesterolo, gravidanza o infezioni respiratorie, i dispositivi per l’automonitoraggio quali glucometri, sfigmomanometri e termometri digitali, oltre ai materiali per il primo soccorso come garze sterili, cerotti e soluzioni disinfettanti. Si aggiungono le apparecchiature impiegate nei servizi in farmacia, tra cui bilance pesapersone, apparecchi per aerosolterapia, inalatori e strumenti utilizzati nei programmi di screening e prevenzione, ad esempio per il controllo del rischio cardiovascolare o per i test territoriali promossi dal Servizio sanitario.
Il decreto definisce la Cid come uno degli strumenti per l’attuazione del nuovo sistema di governance del settore dei dispositivi medici, con l’obiettivo di favorire un uso efficiente e appropriato delle tecnologie, rafforzare il monitoraggio dei consumi e della spesa e migliorare la gestione clinica e le procedure di approvvigionamento all’interno del Servizio sanitario nazionale.
La classificazione sarà aggiornata annualmente, con il recepimento automatico delle modifiche della nomenclatura europea per i primi livelli e con aggiornamenti nazionali approvati dalla Direzione generale dei dispositivi medici del Ministero della Salute per i livelli successivi. La Cid è disponibile sul portale istituzionale del Ministero ed è destinata a diventare riferimento operativo per la registrazione, la tracciabilità e la gestione dei dispositivi medici nel sistema sanitario.
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