farmacia dei servizi
13 Marzo 2026Distribuzione dei farmaci A-Pht in Dpc, vaccinazioni e partecipazione agli screening oncologici tra i risultati della collaborazione tra Regione e Federfarma Sicilia. In corso il confronto per la firma dell’Accordo integrativo regionale e per lo sviluppo sperimentale della farmacia dei servizi

La distribuzione dei farmaci A-Pht tramite distribuzione per conto, le vaccinazioni e il coinvolgimento nei programmi di screening oncologici: sono gli ambiti in cui si è rafforzata negli ultimi mesi la collaborazione tra Regione Siciliana e Federfarma Sicilia per ampliare l’offerta di servizi sanitari sul territorio attraverso la rete delle farmacie.
Il tema è stato al centro di un incontro che si è svolto a Palazzo d’Orleans tra il presidente della Regione Renato Schifani, l’assessore alla Salute Daniela Faraoni e una delegazione di Federfarma Sicilia guidata dal presidente Gioacchino Nicolosi, convocato per fare il punto sugli accordi avviati e sulle prospettive di sviluppo della sanità di prossimità, in particolare nelle aree interne e montane.
Tra i risultati già raggiunti figura l’intesa che consente la distribuzione dei medicinali classificati A-Pht attraverso il sistema della distribuzione per conto, permettendo ai pazienti di ritirare i farmaci direttamente nelle farmacie convenzionate. A questo si aggiungono gli accordi che hanno reso possibile la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e anti-Covid nelle farmacie private convenzionate e la partecipazione delle stesse farmacie al programma regionale di screening oncologici, attraverso la distribuzione dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci e il reclutamento attivo dei cittadini.
Parallelamente, gli uffici regionali stanno lavorando alla definizione dell’Accordo integrativo regionale (Air), che dovrebbe essere sottoscritto nelle prossime settimane e rappresentare un ulteriore passo avanti nella riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio.
Federfarma Sicilia ha infatti chiesto alla Regione di poter utilizzare i fondi residui stanziati per proseguire, in via sperimentale, lo sviluppo del modello della “farmacia dei servizi”, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle farmacie come punti di riferimento per l’assistenza sanitaria territoriale.
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