Login con

SPECIALI


Medicina

20 Dicembre 2024

Aspetti endocrinologici e diabesità

Diabesità è un neologismo che mette insieme due condizioni diabete e obesità che, nella popolazione occidentale, sta diventando quasi un’emergenza pandemica: gli errori negli stili di vita e la sopravvivenza a età sempre più avanzata fa sì che si configuri un’incidenza sempre più alta di casi di diabesità.


 Aspetti endocrinologici e diabesità

Diabesità è un neologismo che mette insieme due condizioni diabete e obesità che, nella popolazione occidentale, sta diventando quasi un’emergenza pandemica: gli errori negli stili di vita e la sopravvivenza a età sempre più avanzata fa sì che si configuri un’incidenza sempre più alta di casi di diabesità.

“Si inizia con l'obesità, quindi con l'accumulo di tessuto adiposo. Questo rappresenta il primo momento con cui questa condizione parte. Poi con il tempo e con un aumento sempre progressivo della sindrome da insulino resistenza, si assiste a una 
alterazione del meccanismo di segnale per cui l'energia che incorporiamo sotto forma di zuccheri, di carboidrati semplici e complessi, non viene utilizzata dal muscolo in modo sufficiente e viene messa da parte dell’organismo sotto forma di grasso, in particolare dal fegato”. Spiega Anna Maria Colao, professoressa di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Università. “Federico II” di Napoli.

Un processo che si può interrompere, ma che è maggiormente frequente nelle persone che hanno obesità e diabete in famiglia, nonostante possa capitare anche a chi ha genitori magri, perché molta parte di questa patologia inizia già in utero, nei primi mille giorni della vita. 
La diabesità è una patologia multifattoriale considerata tra i “mali” della nostra società e, secondo i clinici, in tutte le famiglie dove ci sono problemi di obesità bisogna cominciare da bambini a non fare assaggiare determinati cibi in quanto il bambino fa fatica a rinunciare a una cosa che invece ama mangiare. Quindi è importante quella quota parte di educazione che rientra proprio nella prevenzione primaria.

“Quello che possiamo chiedere ai medici di medicina generale e ai farmacisti è di sensibilizzare la popolazione con cui loro sono in contatto - sottolinea la prof.ssa Colao che aggiunge: “Nel percorso di gestione e cura di questi pazienti il medico di base è una figura cardine di un processo virtuoso, perché è lui che dovrebbe segnalare agli specialisti il caso di cui occuparsi nel momento in cui la prima linea fallisce che è quella di una terapia dietetico-comportamentale. Se invece il paziente ha un'obesità già con un diabete esistente o con un prediabete che ci fa capire che il paziente potrà svilupparlo, forse è il medico di base che dovrebbe invitare il paziente ad andare da un endocrinologo o un diabetologo”.

 Le persone con diabesità presentano un profilo ormonale piuttosto complesso a partire dalla sindrome da insulino resistenza che consiste in un disaccoppiamento del recettore dell'insulina nella sua capacità di metabolizzare gli zuccheri. Oltre questo ormone ce ne sono altri che in qualche modo cooperano a una situazione di perenne sbilanciamento tra ciò che riusciamo a bruciare e ciò che invece incameriamo. 

In particolare, gli ormoni gastrointestinali deputati alla digestione degli zuccheri come il GLP-1 e il GIP, un altro degli ormoni intestinali coinvolti in questo processo e non ultimo il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress che trasforma tutto in zucchero.

“L’assetto ormonale interno è molto importante, molto di più di quanto succeda esternamente. Tuttavia, la sindrome da insulina resistenza è anche amplificata dall'inquinamento esterno ambientale”, rileva Colao “ed ecco perché noi oggi abbiamo un numero di pazienti in continuo aumento, non solo per errori personali in quanto abbiamo un ambiente largamente obesogeno. Oggi ci sono moltissimi farmaci su cui si può contare, ma oltre al medico di base, il farmacista è un altro operatore sanitario straordinariamente importante perché è capillare sul territorio. La farmacia, per esempio, può diventare un luogo di informazione anche con brochure e locandine in cui si fa riferimento ai centri che si occupano di obesità in quel territorio. Il farmacista, inoltre, ha un importante ruolo di sensibilizzazione perché può comunicare al paziente la situazione in modo da spingerlo a un cambiamento reale della sua condizione. Queste sono patologie che, anche se possono avere delle componenti genetiche hanno comunque una componente legata agli stili di vita e quindi sono aspetti su cui è possibile fare prevenzione creando proprio una cultura genetica, alimentare, di attività motoria. In questo contesto penso agli operatori sul territorio come un avamposto rispetto al cittadino per fare una corretta informazione di sensibilizzazione”.



TAG: DIABETE, OBESITà 1

20/12/2024

Medicina
Diabesità la malattia del terzo millennio
Diabesità è un termine coniato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità...

20/12/2024

Medicina
Il ruolo del farmacista nella prevenzione e gestione della diabesità
La diabesità è patologia complessa che tra le altre cose ha anche una forte...

20/12/2024

Medicina
Ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione e gestione della diabesità
In Italia sono 3,2 milioni le persone affette da diabete di cui circa 2 milioni...

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Skin Beauty Hyalucol + Sod

Skin Beauty Hyalucol + Sod

A cura di Bios Line

Nelle farmacie della Puglia sono stati segnalati tentativi di ottenere medicinali soggetti a prescrizione, in particolare a base di zolpidem, senza presentare la ricetta. L’Ordine invita al...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top